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14 barche a vela, oltre cinquantina di persone con disabilità provenienti da diverse comunità di Ravenna, Modena e Bologna. Una giornata indimenticabile.

Il Ravenna Yacht Club ha ospitato l’iniziativa “Un giorno da marinai”, promossa da Asp Ghirlandina che ha coinvolto per per Ravenna la Cooperativa San Vitale, per Modena Charitas, ANFFAS, Patronato dei figli del popolo, Coop Nazareno Carpi, Filo d’oro e Casa gioia e del sole; per Bologna Cooperativa Cadiai e Piccole Mani.

L’iniziativa, che si svolge da alcuni anni, dà seguito a diverse uscite con l’imbarcazione Baba T di Controvento e Lungarotta che è stata donata nel 2023 al Charitas e che è stata attrezzata per poter ospitare anche le carrozzine. Gli ospiti dei 14 armatori hanno provato l’ebbrezza di uscire in barca a vela, ma anche di andare al timone e di diventare, veramente, “marinai per un giorno”.

Chiara Arletti, direttrice di Asp Ghirlandina (di cui fa parte il Charitas e il Patronato dei Figli del Popolo) spiega: «È una giornata importante, permette di offrire alle persone con disabilità un’esperienza che esce dalla quotidianità. A loro questa esperienza è piaciuta molto e piace sempre molto, perché possono sperimentarsi in un ambiente all’aria aperta, nel mare che non ha confini con l’aria sul volto, e permette di vivere emozioni molto particolari e uniche. Grazie alla collaborazione dei vari armatori del Ravenna Yacht Club abbiamo avuto ancora una volta l’opportunità di fare questa esperienza con tanti ragazzi. L’entusiasmo dei ragazzi ci ripaga sempre».

La storia dell’iniziativa nelle parole di Mauro Rebecchi, presidente di Asp Ghirlandina: «Abbiamo iniziato nel 2018 e oggi l’attività in barca a vela è sia stagionale (usciamo con i ragazzi disabili da maggio a inizio ottobre) che continuativa grazie alle attività in palestra al Charitas e in piscina a Maranello. La barca a vela che ci è stata donata ci ha permesso anche di costruire quella rete che è così importante: in questa giornata c’erano realtà di Ravenna, Modena e Bologna, e avere la possibilità di offrire anche ad altri questa esperienza è fondamentale. Uscire in barca a vela – sottolinea Rebecchi – fa molto bene alle persone con disabilità, permette di provare emozioni uniche e li fa migliorare. L’esperienza del vento sul viso, ad esempio, è spesso preclusa a queste persone e nelle giornate in barca viene vissuta, penso anche alle persone non vedenti. Infine, ma non da ultimo, stiamo preparando un vero e proprio equipaggio che possa partecipare a regate insieme ai normodotati».

Tra le voci quelle di Milena e Grazia, entrambe alla seconda esperienza sulla barca a vela: «Ci siamo divertite moltissimo, soprattutto quando ci fanno guidare la barca. È molto bello e ci torneremo».

Ivan Turci, consigliere del Ravenna Yacht Club: «Il Ryc è un club velico che ha un’anima e in queste giornate si vede davvero bene. Un giorno da marinai ci contraddistingue e vogliamo che questa esperienza continui, è davvero una parte intrinseca e fondamentale del nostro circolo».

I 14 armatori e le loro barche sono stati: Alessandro De Bassa Lungarotta Baba T, Giorgio Golinelli  Diva, Alberto Berardi Kookaburra, Natalino Tonali Gulliver, Paolo Tartarini Lolita, Maurizio Casadei Ile Bleu Nice, Giuliano Cacciari Gipa, Paola Ricci Lucchi Margit, Leonardo Polito Kalù, Fausto Bianchini Pegaso, Luciano Vasi Buppinsir, Gabriele Masini Karibù II, Gianfranco Castelli Malaika e Daniele Bianconi Vittoria.