La Fondazione Raul Gardini e il Dipartimento di Beni culturali dell’Università di Bologna presentano venerdì 26 settembre alle 20.30 (Dipartimento di Beni Culturali, via degli Ariani 1, Ravenna) i primi risultati di una ricerca congiunta: un Atlante digitale della biografia di Raul Gardini, che il pubblico potrà esplorare su un totem touchscreen durante la Notte Europea dei Ricercatori.

L’iniziativa, intitolata “Raul Gardini. L’itinerario globale di un visionario”, consente di esplorare documenti, immagini, scritti e interviste geolocalizzati di una parte dell’archivio personale di Gardini dalla fine degli anni Settanta ai primi anni Novanta: aprendosi su un mappamondo, raccontano la dimensione imprenditoriale, culturale e sportiva del protagonista, tra Ravenna, l’Italia, l’Europa e il mondo.

Dopo i saluti istituzionali di Anna Chiara Fariselli (direttrice del Dipartimento), dell’assessore alla Cultura e all’Università Fabio Sbaraglia e di Ivan Gardini per la Fondazione, il professor Michele Marchi e i ricercatori di FrameLab Alessandro Iannucci e Arianna Mecozzi illustreranno l’avvio della ricostruzione digitale del percorso dell’imprenditore figura centrale della storia recente, con particolare attenzione ai temi che lo resero anticipatore: ambiente e sostenibilità dello sviluppo, integrazione europea, relazioni euroatlantiche. A seguire, il confronto con la scrittrice e giornalista Elena Stancanelli (autrice di Il Tuffatore) e il giornalista e biografo Cesare Peruzzi (autore dell’intervista A modo mio), chiamati a dialogare con i materiali e a condividere il loro sguardo su Gardini.

«Abbiamo iniziato questa mappatura digitale – spiega il prof. Michele Marchi – per restituire la dimensione globaledell’impegno di Raul Gardini, da imprenditore e innovatore, e i diversi ambiti del suo operato. Quella che presenteremo è una prima versione, implementabile: crescerà per numero di documenti e località per arrivare a una biografia del personaggio».

Ivan Gardini, a nome della Fondazione, sottolinea il valore del percorso con l’Università: «Che Raul sia oggetto di una ricerca in progress di un dipartimento così importante e bello, i Beni culturali, non può che renderci felici e anche, non lo nascondo, più tranquilli sul futuro di questa memoria. Siamo in mani sapienti, le vostre, e abbiamo la certezza che l’operato di Raul verrà sapientemente ricostruito, senza tifo, senza forzature, senza menzogne. Una ricostruzione storica, che possa informare, essere utile, persino di servizio, ad altri che volessero studiare quegli anni».

L’appuntamento è a ingresso libero.