La proiezione del documentario “Gaza: Doctors Under Attack”, organizzata martedì scorso all’Arena Borghesi di Faenza, ha avuto un grande riscontro da parte del pubblico. Alla prima proiezione delle ore 21.00 hanno assistito più di 500 persone, raggiungendo la capienza massima consentita. Per permettere ai molti cittadini presenti di partecipare, è stata organizzata una seconda proiezione straordinaria alle ore 22.30, a cui hanno preso parte ulteriori 200 spettatori.

“La grande affluenza di martedì – tantissimi i giovani presenti – conferma come la cittadinanza faentina senta l’urgenza di informarsi e riflettere su quanto sta accadendo in Palestina, prendendo posizione contro la gravissima e ingiustificata violazione dei diritti umani in atto”.

Vista la massiccia partecipazione e grazie alla disponibilità del Cineclub Il Raggio Verde, è stata programmata una seconda serata di proiezione:
 domenica 7 settembre, ore 21.00 (apertura cancelli ore 20.30)
, sempre all’Arena Borghesi.

Le modalità di partecipazione saranno le stesse della prima serata, con ingresso libero e gratuito. Anche in questa occasione ci sarà un intervento introduttivo da parte di Medici Senza Frontiere e sarà possibile contribuire alla raccolta fondi di Emergency per le proprie attività di primo soccorso nella Striscia di Gaza.

Il documentario “Gaza: Doctors Under Attack”, realizzato dal produttore britannico Basement Films, affronta uno dei temi più drammatici e controversi del conflitto seguito all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023: la distruzione sistematica del sistema sanitario nella Striscia di Gaza. Le immagini e le testimonianze dirette documentano bombardamenti mirati contro ospedali e cliniche, l’uccisione e la detenzione di personale medico, carceri segrete, torture e maltrattamenti inflitti a medici e infermieri. Nonostante le difficoltà di accesso alla Striscia e le restrizioni imposte dal contesto bellico, il film restituisce un quadro limpido e documentato della catastrofe umanitaria in corso, che diversi osservatori internazionali hanno definito un tentativo di pulizia etnica.

L’iniziativa ha visto l’adesione di un insieme eccezionalmente ampio e diversificato di quasi 40 associazioni, reti culturali, sindacati, realtà confessionali, gruppi scout, enti per la pace e gruppi di impegno politico e civile, con il patrocinio del Comune di Faenza:
Cineclub Il Raggio Verde, Circolo ARCI Prometeo, Gruppo Emergency Faenza, Medici Senza Frontiere Italia, CGIL Ravenna, CISL Romagna, UIL Ravenna, ANPI (sezioni di Faenza e di Solarolo), Associazione Ca’ di Malanca, Comitato per la difesa e valorizzazione della Costituzione (Faenza), Auser Ravenna, Circolo Legambiente Lamone Faenza, Associazione Fronte Comune, Overall – Faenza Multiculturale, Associazione culturale Fatti d’Arte, Teatro Due Mondi, Collettivo fotografico Nostra, Gruppo Fotografia Aula 21, Scuola Penny Wirton, Faenza per la Palestina, Faenza Multietnica, Circolo ARCI di Pieve Cesato, Circolo ARCI di Santa Lucia, Pigreco Semi, Gioventù Federalista Europea (sezione di Faenza), Movimento Federalista Europeo (sezione di Faenza), Associazione Europea degli Insegnanti (sezione di Faenza), Borgo Durbecco – Rione Bianco, Gruppi scout AGESCI Faenza 1, 2, 3 e 4 e CNGEI Faenza, Amici Mondo Indiviso, Azione Cattolica Italiana (diocesi di Faenza-Modigliana), Caritas Diocesana Faenza-Modigliana, Farsi Prossimo, Associazione Romagna-Camaldoli, Centro di documentazione Don Tonino Bello, Comunità Papa Giovanni XXIII – Faenza.