“Tra l’infinito elenco di opere pubbliche che de Pascale ha annunciato e promesso nel corso dei suoi otto anni da sindaco, ma che non saranno realizzate o neppure avviate prima delle elezioni comunali del prossimo fine maggio, il massimo degli inganni si concentra su via Stradone. Importante strada urbana di comunicazione che congiunge la periferia meridionale di Ravenna con la tangenziale di viale Europa, e da lì con le località a sud del capoluogo, tra cui la piccola città di quasi 4.000 abitanti che è ormai la vicina Porto Fuori, il suo primo tratto, tra via Destra Canale Molinetto e viale Europa, è però uno dei più malmessi in tutta Ravenna. Strettissimo e devastato, dove i pedoni e i ciclisti viaggiano a rischio di vita in una selva di veicoli motorizzati di ogni specie, risale addirittura al 29 luglio 2015 il piano urbanistico che ne previde l’allargamento con la costruzione a fianco di una pista ciclabile. Il progetto è però a carico della CONAD, che, in cambio, potrà  edificare, sul terreno agricolo di sua proprietà posto tra le vie Antica Milizia, Stradone e Canale Molinetto, 126 appartamenti e due grandi supermercati, ognuno di 2.500 metri quadrati, rispettivamente alimentare e non alimentare.

Lista per Ravenna è d’accordo solo sul progetto di via Stradone, che secondo noi il Comune avrebbe dovuto e dovrebbe realizzare con le tasse versate dai cittadini. Lo sollecitavamo, con insistenza, da alcuni anni, finché l’assessora ai Lavori pubblici Del Conte, riscontrando il 25 ottobre 2022 la mia ennesima interrogazione, rispose così: Il procedimento per l’approvazione del progetto definitivo esecutivo si sta avviando alla fase conclusiva […]. Si presume che entro il corrente anno la Conferenza dei servizi si possa concludere positivamente con la conseguente approvazione del progetto e in seguito si potrà così dar corso al rilascio del permesso di costruire su richiesta dello stesso soggetto attuatore privato e quindi all’ avvio presumibile dei lavori entro la prossima primavera”.

Da allora però, arrivata ora la seconda successiva primavera, non solo la Giunta comunale non ha ancora approvato il progetto esecutivo finale, ma non ne dà alcuna informazione, al punto da averci fatto dubitare che non se ne farà più nulla, per sopraggiunto mancato interesse di CONAD a costruire nuovi supermercati in un quartiere Darsena che ne ha già tanti, visto anche il sofferto arrivo dell’Esselunga nella stessa zona di via Antica Milizia.

Piove sul bagnato in via Stradone, essendo notizia pubblica attuale che a breve distanza, dalle parti del Pala de André, di fronte al nuovo palazzetto dello sport, presumibilmente entro il 2025, arriverà un discount della catena ALDI, concorrente diretto del LIDL, esso pure tedesco, con a fianco un altro centro commerciale e forse una palestra. Di lì a poco, aprirà il terzo supermercato DESPAR nell’area ex AMGA tra via di Roma e via Venezia. Ma il marchio CONAD, già presente in città col superstore di via Newton e il supermercato La Fontana di via  Brunelli, oltre a vari CONAD city, attende soprattutto, con ansia, di lottizzare i 67 mila metri quadrati dell’ex CMC di via Trieste, sempre in zona Darsena, per costruirvi, oltre a 7 mila di abitazioni, 10 mila metri quadrati di nuovi insediamenti commerciali. Si aspetta solo che la CMC si trasferisca in un’altra più modesta sede. Sembra logico che, puntare anche, con un altro ingente investimento commerciale, sulla saturatissima zona di via Antica Milizia e dintorni non sia nelle intenzioni della CONAD. Come pure che, dopo 10 anni di promesse, del nuovo Stradone e del suo attuale vergognoso stato, a danno grave dell’intera viabilità di una zona abitata che da via Antica Milizia si estende fino a Porto Fuori, non interessi niente alla Giunta che ha raccolto l’eredità di de Pascale, oltretutto silente e sorda ad ogni nostro richiamo. Una mancanza di rispetto che lascia una ferita grave a svariate migliaia di cittadini innocenti.”