«Per attuare un percorso di decarbonizzazione e di minor dipendenza dal mercato serve pianificare e noi possiamo dare un esempio e un segnale forte». La proposta parte da un’analisi dei fabbisogni e delle risorse disponibili sul territorio regionale, per uscire dalla crisi energetica potenziando il ricorso alle rinnovabili in linea con gli obiettivi UE e regionali. 

Il Presidente di ANCI Emilia-Romagna Luca Vecchi – Sindaco di Reggio Emilia – e la delegata ANCI ER alle politiche ambientali e coordinatrice del Gruppo di Lavoro Ambiente, Energia e Clima ANCI ER Monica Cinti – Sindaco di Monte San Pietro – propongono ai Sindaci dei Comuni di dare un segnale forte, attraverso l’avvio di un’attività di rilevazione dei “giacimenti di fotovoltaico comunale” ovvero degli impianti già attivi e delle superfici su cui potrebbero essere creati. Questo con l’obiettivo di cominciare a programmare un futuro meno dipendente dalle energie fossili e dalle fluttuazioni del mercato dell’energia.

«In analogia con quanto avviene per le fonti fossili – ricerca dei i siti, analisi e poi valutazione di fattibilità delle attività estrattive – così anche per dare un impulso strategico alle rinnovabili, le nostre superfici prima devono essere individuate, poi caratterizzate e solo alla fine si può valutare l’effettiva installazione dell’impianto – spiega Luca Vecchima avviare l’attività e darne evidenza pubblica costituisce di per sé un fattore di stimolo per noi che amministriamo e di orientamento politico nei confronti del nostro territorio».

La concentrazione sul fotovoltaico deriva dal fatto che è la fonte con cui possiamo sperare di arrivare più vicini agli obiettivi europei e regionali, in base all’analisi delle specificità del nostro territorio, che offre pochi margini di incremento per le altre fonti.

«Ho chiesto alla struttura tecnica di ANCI Emilia-Romagna di definire, insieme alle nostre agenzie pubbliche per l’energia[1], quali siano le principali caratteristiche da rilevare e come si possano poi pubblicare i dati, così da poter supportare i Comuni nel censimento. Se ognuno pubblicasse e aggiornasse periodicamente una semplice tabella con le “riserve di fotovoltaico comunale” (impianti attivi, superfici dove si è già verificato che è possibile installare impianti, superfici dove ancora non si sono fatte tutte le verifiche) sarebbe un segnale politico importante per spingere tutti ad andare nella direzione giusta» prosegue Vecchi.

«L’emergenza energetica dura da quasi un anno e si è aggravata con i noti eventi geopolitici – conclude Monica Cintiio credo che oggi ci siano tutte le condizioni e l’urgenza per accelerare verso gli obiettivi di energia rinnovabile che ci siamo dati. Anche la recente L.R. 5/2022 ci chiede di andare in questa direzione, individuando “le superfici da mettere a disposizione anche di terzi per la realizzazione di impianti per le Comunità Energetiche Rinnovabili” che potranno essere una o più di quelle presenti nel “giacimento di fotovoltaico del Comune”»

 Nel frattempo proseguono i confronti e gli approfondimenti degli amministratori locali nell’ambito del Gruppo di Lavoro Ambiente, Energia e Clima ANCI Emilia-Romagna coordinato da Monica Cinti.

[1] Ad oggi esistono diverse società di proprietà dei Comuni, che con competenze complementari lavorano in rete tra loro e con ANCI Emilia-Romagna, supportando le politiche energetiche locali: AESS (MO), ATES Parma, Anthea (RN), SABAR (RE), Energie per la Città e FMI (FC).