Nel corso del Consiglio comunale odierno, la capogruppo della Lista Civica La Pigna, Veronica Verlicchi, ha presentato un question time che ha fatto emergere fatti gravissimi e inquietanti.
Due dei minori stranieri non accompagnati coinvolti nell’accoltellamento del 17enne in Piazza Duomo – e in altri episodi di criminalità registrati nelle scorse settimane – erano ospitati presso una comunità presente nel territorio comunale di Ravenna, nonostante fossero già ampiamente noti alle forze dell’ordine fin dal 2024.
Due dei minori stranieri non accompagnati coinvolti nell’accoltellamento del 17enne in Piazza Duomo – e in altri episodi di criminalità registrati nelle scorse settimane – erano ospitati presso una comunità presente nel territorio comunale di Ravenna, nonostante fossero già ampiamente noti alle forze dell’ordine fin dal 2024.
“Ci troviamo davanti a un fallimento totale del sistema di accoglienza e dei controlli da parte del Comune,” ha dichiarato Verlicchi. “Come può una comunità, finanziata con fondi pubblici, ospitare soggetti con precedenti penali e pericolosi per l’incolumità pubblica? Come può l’Amministrazione comunale non sapere chi siano i minori accolti, e quali siano le loro storie giudiziarie?”
Secondo la Lista La Pigna, questi fatti dimostrano che le comunità che ospitano minori stranieri sono spesso gestite senza adeguata vigilanza e senza che venga svolta alcuna valutazione sul reale profilo dei soggetti inseriti. “Chi gestisce queste strutture ha ricevuto denaro pubblico per accogliere giovani che hanno poi seminato paura e violenza in città. Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di ciò che è accaduto.”
Verlicchi chiede controlli ispettivi immediati, verifiche documentali su tutti i minori attualmente accolti e su chi li ha segnalati, e la sospensione di qualsiasi convenzione con gestori che non garantiscano trasparenza, sicurezza e qualità del servizio.
“Il Comune di Ravenna – conclude – ha il dovere di tutelare prima di tutto i cittadini onesti, non chi delinque. E se ci sono cooperative o enti che lucrano sull’accoglienza, infischiandosene della legalità, vanno cacciati senza esitazione.”
























































