“In questi giorni osserviamo una intensificazione del dibattito sullo scontro tra Regione e Sanità Privata con interventi da parte del Presidente Michele De Pascale, del Presidente AIOP Regionale Cesare Salvi, dibattito nel quale non mancano anche interventi politici.
Soldi non dovuti da una parte e dovuti dall’altra sono sostanzialmente i termini sui quali si basa il contenzioso.
Non intendiamo come UIL FPL entrare nel merito della legittimità delle posizioni della Regione e dell’AIOP ma riteniamo che, quando si chiama in causa l’affidabilità, sia doveroso evidenziare che gli oltre 10.000 dipendenti in Emilia Romagna (circa 200.000 sul territorio nazionale) della Sanità Privata hanno il Contratto Nazionale scaduto da ben 7 anni.
Se poi la sanità privata, a detta degli imprenditori del settore è più efficiente, costa meno e produce di più della sanità pubblica non vi è dubbio che sottopagare il personale attraverso contratti fermi da 7 anni determina costi minori e profitti maggiori, ma l’efficienza non può essere frutto della svalorizzazione della dignità del lavoro, di inadeguati trattamenti economici e diritti contrattuali non aggiornati.
Auspichiamo pertanto che il Presidente di AIOP Emilia Romagna utilizzi la stessa determinazione che sta dimostrando nei confronti della Regione per adoperarsi affinchè, senza ulteriori indugi, si apra la trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro.
Il silenzio di AIOP su questa materia così centrale e delicata non è infatti più giustificabile.
Dopo anni di attesa e in un momento storico in cui la sanità è chiamata ad affrontare sfide cruciali il rinnovo del contratto non può essere ulteriormente rinviato o considerato un elemento marginale, anche da parte della Regione che essendo committente principale e garante della salute dei cittadini riteniamo debba esercitare il proprio ruolo, così come abbiamo già evidenziato all’assessore Fabi in occasione dell’ultimo sciopero nazionale del 22 maggio, affinchè AIOP si sieda al tavolo delle trattative e rinnovi celermente il contratto ai propri dipendenti.”
Paolo Palmarini
Segretario Generale
UIL FPL Emilia Romagna



























































