Martedì sera, a partire dalle ore 23, le spiagge di Ravenna si illumineranno con i Fuochi d’artificio per Sant’Apollinare, un grande spettacolo pirotecnico esteso su tutta la costa ravennate.

“Un’occasione speciale ma anche un evento consolidato per omaggiare Sant’Apollinare, patrono della città, con una grande coreografia multicolore lungo tutta la riviera di Ravenna”. Così il Comune pubblicizza l’evento.

Ravenna in Comune, da anni, chiede di abbandonare questa tipologia di spettacolo e di adottare nuove tecnologie come ad esempio i droni, molto utilizzati nei Paesi orientali:

“Quest’anno, nel reiterare la richiesta, cogliamo l’occasione per lodare la presentazione di una proposta di legge nazionale che vuole tagliare drasticamente l’impiego di materiali pirotecnici. Il progetto di legge n.2167 è una iniziativa essenzialmente di AVS, sottoscritta tra gli altri dal duo Bonelli/Fratoianni che così motiva l’iniziativa:
‘La presente proposta di legge ha lo scopo di prevenire i danni provocati agli animali, alle persone e all’ambiente dall’uso degli articoli pirotecnici utilizzati nel nostro Paese per celebrare festività, ricorrenze civili o religiose ed eventi vari, quali petardi, fuochi artificiali e botti di vario genere. Nell’ambito della letteratura scientifica si è ampiamente dimostrato l’impatto degli articoli pirotecnici sugli animali domestici e selvatici. Le problematiche legate al forte rumore coinvolgono non soltanto gli animali. Il rumore improvviso è infatti un elemento negativo per le persone con disturbo dello spettro autistico. I pericoli per la salute umana non si limitano all’impatto acustico degli articoli pirotecnici. Ogni anno il 1° gennaio sono numerose le notizie riguardanti morti e feriti dall’esplosione dei botti di capodanno. Non esistono fuochi artificiali sicuri, in quanto il rischio è intrinseco nelle loro caratteristiche di funzionamento e costruzione. Tutti i fuochi d’artificio contengono carbonio e zolfo, necessari per la combustione. Inoltre, durante la fabbricazione, vengono aggiunte una serie di sostanze come arsenico, manganese, ossalato di sodio, alluminio, polvere di ferro, per- clorato di potassio, nitrato di stronzio e nitrato di bario, ossidanti e coloranti metallici aggiunti. La combustione quindi rilascia una grande quantità di inquinanti atmosferici, in particolare anidride solforosa (SO2), anidride carbonica (CO2), monossido di carbonio (CO) e particolato (PM) insieme a diversi sali metallici, come alluminio e cadmio. Queste particelle sono in grado di essere inalate per poi penetrare nel sistema respiratorio, con effetti più gravi su bambini, anziani e persone che soffrono di asma o di problemi cardiovascolari. Le esposizioni a breve termine possono aggravare le malattie polmonari, aumentare la suscettibilità alle infezioni respiratorie e, nel caso delle malattie cardiache, attacchi cardiaci e aritmie’.”

Ravenna in Comune domanda dunque ad AVS perché “Non abbia sollevato pubblica obiezione in relazione alla collaborazione del Comune di Ravenna, che guidano in quanto parte della maggioranza di centrosinistra, alla realizzazione dello spettacolo pirotecnico di domani sera. L’interesse all’ambiente e alla salute che mettono come condimento in ogni comunicato è una spezia accalappia allocchi o costituisce veramente il piatto principale della loro ragion d’essere in Giunta e nel Consiglio Comunale? Lo chiediamo perché non ci hanno affatto convinto le scuse recentemente addotte per giustificare i vergognosi abbattimenti di pini a Lido di Savio. E allora vien da pensare che proposte di legge come quella di Bonelli/Fratoianni vengano presentate solo quando vi è certezza che non verranno accolte. Alla prova dei fatti, ogni volta che la maggioranza agisce platealmente contro l’ambiente, AVS si accoda felice e contenta della propria irrilevanza. Aspettiamo una cortese risposta e, soprattutto, un prossimo risveglio di dignità in occasione degli spettacoli pirotecnici che prevedibilmente ammorberanno anche il prossimo ferragosto”.