Negli ultimi decenni, le scelte politiche delle amministrazioni che si sono succedute hanno favorito la nascita e lo sviluppo di centri commerciali e supermercati, a danno dei negozi di prossimità. A questo si è aggiunta la crescente concorrenza del commercio online, che ha ulteriormente penalizzato le piccole attività.
La Pigna ha già avanzato, anche durante la recente campagna elettorale, proposte precise per invertire questa rotta:
Istituzione di fondi comunali a sostegno delle attività che vogliono rinnovarsi e riqualificarsi;
Sgravi sull’IMU (quota comunale) per i proprietari di immobili commerciali che decidono di abbassare il canone d’affitto, ricevendo una riduzione proporzionata in base allo sconto applicato.
Questa misura, già proposta durante il primo mandato de Pascale, avrebbe dovuto partire come sperimentazione nel centro storico per poi essere estesa a tutto il territorio comunale.
«Se davvero vogliamo aiutare le imprese locali e riportare vitalità nei nostri quartieri e nel cuore della città – concludono Verlicchi/Recine – occorre puntare su strumenti di sostegno concreto e su politiche coraggiose. Solo così si può ridare futuro al commercio ravennate, non certo imponendo nuovi regolamenti sulle vetrine sfitte».























































