Sopralluogo del presidente della Regione Michele de Pascale e della sottosegretaria Manuela Rontini al cantiere di Villanova che sta mettendo in sicurezza gli argini del Lamone, dove, lo scorso marzo, a seguito dell’ennesima piena, si sono formate profonde fessurazioni. Nella barriera di terra, in questi giorni, stanno venendo inserite palancole d’acciaio lunghe 12 metri. 150 i giorni di lavoro stimati per completare il cantiere. Le crepe d’altronde si sono formate per quasi tutto l’argine che affianca Villanova. 7 milioni e mezzo il costo dell’intervento, finanziato dalla struttura commissariale. Già programmata un secondo stanziamento di pari valore.
Nel frattempo è stata organizzata una commissione dedicata a Traversara, per mappare gli edifici colpiti nella zona rossa di via Torri, definire quali demolire e quali puntellare. In collaborazione col Comune di Bagnacavallo, si stanno poi portando avanti indagini geologiche per i movimenti d’acqua nelle falde per verificare la tenuta di pozze che si sono formate accanto ad alcune abitazioni

Per quanto riguarda sempre il Lamone, oltre a queste opere in corso nel tratto di pianura (all’altezza di Villanova), sono stati finanziati e quasi tutti conclusi, o in via di conclusione, una lunga serie di interventi di somma urgenza, tutte in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Tra queste, i lavori (per oltre 5 milioni di euro) per il ripristino degli argini in sinistra e destra idraulica sempre del Lamone nei comuni di Ravenna, Russi e Bagnacavallo (in località Traversara); le opere, in corso (1 milione 700mila euro) sull’argine sinistro del corso d’acqua danneggiato nel tratto da Ponte dell’Albergone fino a valle dell’abitato di Traversara.























































