Il mare, elemento di vita e di identità per le comunità che vi si affacciano, non è soltanto uno spazio fisico di separazione fra terre, ma è soprattutto un ponte naturale, un canale di connessione e di dialogo. Da questa consapevolezza nasce il convegno “Crossing to Join: il mare che unisce, la sostenibilità che guida”, in programma per il prossimo 16 settembre, alle ore 16.00, presso il Circolo Velico Ravennate.

Un momento di confronto e dialogo organizzato da ONTM – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare con la collaborazione della Società Canottieri Ravenna 1873 per accogliere la grande sfida sportiva della traversata a remi che collegherà simbolicamente Pola a Ravenna, due città unite da un comune destino adriatico.

Il convegno, che si terrà in occasione dell’arrivo dell’evento sportivo, vuole offrire non soltanto un momento di illustrazione tecnica e sportiva della traversata, ma soprattutto uno spazio di riflessione sulla centralità del mare come risorsa da custodire e come veicolo di valori universali. Lo sport, nella sua dimensione più autentica, diventa così strumento di sensibilizzazione e catalizzatore di attenzione verso tematiche che appartengono al presente e al futuro di tutti: la sostenibilità, la tutela dell’ambiente, la promozione di uno stile di vita sano e consapevole.

La scelta del mare Adriatico non è casuale. Questo bacino, che da secoli rappresenta crocevia di popoli, culture e commerci, oggi è chiamato a una sfida nuova e cruciale: quella di essere testimone di un impegno condiviso per la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero. La traversata a remi tra Pola e Ravenna diventa – in questa prospettiva – una metafora tangibile di come lo sport possa trasformarsi in linguaggio universale, capace di parlare contemporaneamente di rispetto per la natura, di collaborazione tra comunità e di responsabilità verso le generazioni future.

Durante il convegno verranno affrontati diversi temi, con interventi che uniranno prospettive accademiche, istituzionali e sportive. Saranno presentati dati e riflessioni sull’importanza della tutela degli ecosistemi marini e costieri, con un focus particolare sull’Adriatico come laboratorio naturale di sostenibilità. Sarà inoltre evidenziato come la pratica sportiva, specie quella legata al mare e al contatto diretto con l’ambiente naturale, possa rappresentare un efficace veicolo di educazione e sensibilizzazione, stimolando comportamenti responsabili sia a livello individuale che collettivo.

Il convegno non mancherà di valorizzare anche la dimensione della cooperazione internazionale. La traversata da Pola a Ravenna è infatti un ponte ideale che collega due comunità, due città e due Paesi che condividono non soltanto le acque del mare, ma anche la necessità di agire insieme per affrontare le grandi sfide globali. Lo sport diventa così linguaggio di diplomazia, capace di promuovere unità, amicizia e rispetto reciproco, oltre ogni differenza.

La volontà degli organizzatori è quella di sottolineare la centralità della cultura del mare nel nostro Paese, valorizzando il ruolo che esso riveste non soltanto dal punto di vista economico e strategico, ma anche come patrimonio di identità e memoria collettiva. Educare al mare significa educare al rispetto, all’attenzione per l’altro, alla consapevolezza che ogni azione ha un impatto sull’equilibrio complessivo del pianeta.

Una volontà, quella di ONTM e della Società Canottieri Ravenna 1873, che ha visto il sostegno istituzionale di Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro Settentrionale, Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, Sport Valley Emilia-Romagna, Federazione Italiana Canottaggio, Tecnopolo Ravenna, Comune di Ravenna e Città di Pola, nonché, il contributo del Gruppo Sapir e di Terminal Container Ravenna.