Cresce la preoccupazione per il perdurare dello stallo sulla ricostruzione del ponte ferroviario di Sant’Agata e sulla riattivazione della linea Faenza-Lavezzola. A esprimerla sono la sezione di Conselice del Partito Socialista e i circoli di Conselice e Villa San Martino di Rifondazione Comunista, che tornano a chiedere un intervento urgente.
Nonostante le recenti dichiarazioni apparse sulla stampa, sottolineano i promotori della nota, l’opera non risulta ancora finanziata e, a quasi tre anni dall’alluvione, non esiste nemmeno un cronoprogramma certo per la riapertura della linea ferroviaria. Una situazione che continua a lasciare una parte della Bassa Romagna di fatto isolata dalle principali tratte ferroviarie regionali e nazionali.
Le conseguenze ricadono soprattutto su studenti e pendolari: i primi possono contare su un numero limitato di autobus sostitutivi, mentre per chi lavora diventa di fatto impossibile utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro. «Chiediamo l’avvio immediato dei lavori – si legge nella nota – perché la situazione del trasporto pubblico, già critica prima delle alluvioni a causa della scarsa attenzione riservata al territorio, non è più sostenibile».
Secondo le forze politiche firmatarie, il rilancio della linea Faenza-Lavezzola rappresenta un passaggio fondamentale non solo per garantire il diritto alla mobilità, ma anche per la ripresa economica e sociale dell’intera area.



























































