Independent Poetryc onclude la rassegna 2025 con “Poesia che fa civiltà” sabato 18 ottobre al Palazzo del Podestà di Faenza.

“Una giornata interamente dedicata alla poesia in quanto ponte e operatore di civiltà, inesauribile fonte di rinnovamento a servizio di un pensiero composito e di un’azione consapevole, in netta controtendenza alle diffuse logiche semplicistiche di cui si nutre l’attuale e inedita crisi evolutiva. Senza linguaggio non c’è comunità e non c’è pensiero; senza poesia non c’è uomo”.

La giornata inizierà alle ore15.30con“La civiltà della Poesia”, laboratorio condotto da Giancarlo Sissa e Monica Guerra. La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotare scrivendo a: segreteria@independentpoetry.org.
I posti sono limitati.

L’incontro “La poesia e il Demos, nuovi modelli possibili” con Gabrio Vitali, Michele Donati e Monica Guerra si svolgerà dalle 18.00 alle 19.30 mentre alle21.00seguirà“La poesia è viva” lettura degli autori Alberto Bertoni, Giacomo Trinci, Giancarlo Sissa e Paola Loreto.

La serata si concluderà con il live set acustico “Pochi misteri” a cura di Michele Amira e Daniel Bruni.
La libreria Moby Dick sarà presente con i libri degli autori invitati e con “Poesia che fa civiltà” (Moretti & Vitali, 2024) di Gabrio Vitali, libro guida dell’intera giornata.
L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e dal Comune di Faenza. È realizzata con il sostegno del Comune di Faenza e con il contributo di LABCC Ravennate Forlivese e Imolese.

 

BIOGRAFIE
Gabrio Vitali già docente di Letteratura italiana a Bergamo e a Bratislava e co- fondatore della Moretti&Vitali editori, per più di un trentennio ha organizzato rassegne, convegni, laboratori, premi, manifestazioni e percorsi editoriali dedicati alla poesia e all’opera letteraria. Fra i suoi libri: “Tessiture-viaggi dentro antiche storie” (1994); “Odissei senza nòstos” (2019), “Sospeso respiro. Poesia di pandemia” (2020) e “Poesia che fa civiltà” (2024). Su ytali.com coordina la serie di recensioni e articoli “Perché Poesia”.
Alberto Bertoni (Modena, 1955), già docente di Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bologna, è autore di diversi saggi critici e di alcuni libri di poesia, fra i quali spiccano “L’isola dei topi” (2021) e “Semplici abbandoni” (2025), pubblicati entrambi da Einaudi.
Sono Giacomo Trinci, nato a Pistoia nel 1960. Insegnante, poeta, critico, ho pubblicato il mio primo libro, “Cella”, nel 1994, “Voci dal sottosuolo” (1996), “Telemachia” (1999). Ho sempre avvertito l’uscita del libro come una violenza, un fenomeno di interruzione, per puntellare volta per volta di materia informativa il mio percorso di scrittura di fatto ininterrotta, che avviene in un continuo flusso di immagini, forme trascrizioni continue. La musica è l’origine di ogni mio gesto di scrittura. Dalla mia prima raccolta, Cella, ho musicato il mio canzoniere dell’ante vita, inventando la figura di uno scriba che, chiuso in una camera d’albergo, raccoglie versi, pezzi di frasi, spasmi d’amore dalla camera vicina e compone il canzoniere del suo concepimento: l’impossibile e la propria nascita. Nel 2001 esce la raccolta “Resto di me”, presso Aragno. In scena è qui la morte di un padre: l’altro impossibile che non si può dire in parola è il morire. Nel 2004 esce“Autobiografia di un burattino”, temporanea riscrittura, provvisoria di una mia continua ricerca di forma su Pinocchio che dura ancora. “Senz’altro pensiero” (2006), “Inter nos” (2013), “Transiti” (2021), sono le stazioni in cui si cristallizza il movimento continuo di una scrittura che prosegue, adesso, la sua ininterrotta peregrinazione. Fa parte dell’antologia di poeti, curata da Gabrio Vitali, “Sospeso respiro, poeti al tempo del Covid”, Moretti e Vitali edizioni.
Giancarlo Sissa è nato a Mantova nel 1961. Vive a Bologna. Come poeta ha pubblicato nel 1997 “Laureola” (Book Editore), nel 1998 “Prima della tac e altre poesie” (Marcos y Marcos), nel 2002 “Il mestiere dell’educatore” (Book Editore), nel 2004 “Manuale d’insonnia” (Aragno), nel 2008 “Il bambino perfetto” (Manni), nel 2015 “Autoritratto (poesie 1990-2015)” (italic/pequod) e “Persona minore” (qudulibri), nel 2020 “Archivio del Padre” (MC edizioni). È presente in diverse antologie, fra le più recenti:“I volti delle parole” (FondazioneTitoBalestra onlus, fotografie di Daniele Ferroni, prefazione di Sebastiano Vassalli, 2014), “Sulla scia dei piovaschi – poeti italiani tra due millenni” (Archinto, 2016), “Centrale di Transito (ceci n’est pas une anthologie)” (Giulio Perrone Editore, 2016), “Officine della Poesia 1. Bologna” (Kurumuny Editore, 2018), “Sospeso respiro – Poesia di pandemia” (Moretti & Vitali, 2020), a cura di Gabrio Vitali, “Distanze obliterate – Generazioni di poesie sulla rete” (puntoacapo Editore, 2021). Dalla collaborazione con il fotografo Daniele Ferroni sono nati nel 2019“L’ultimo ballerino dell’aia”con prefazione di Giampiero Neri (Edizioni Lumacagolosa) e nel 2020 “Lentezza e silenzio” e “Il silenzio” (Edizioni Pulcinoelefante). Del 2019 è la plaquette “Il lupo” (Babbomorto Editore), del 2022 è “Frontiera” (Babbomorto Editore, 2022). Le sue poesie sono tradotte in diverse lingue europee. Per anni ha prestato opera di “diarista e narratore in scena” per il Teatro delle Ariette e nell’ambito del progetto teatrale “Rosaspina, il tempo del sogno” di Alessandra Gabriela Baldoni. L’antologia “Tamen” è uscita per Moretti&Vitali nel 2023.
Giancarlo Sissa è responsabile della redazione Independent Poetry e consigliere dell’Associazione.

Michele Donati (Faenza, 1994) è laureato in Italianistica all’Università di Bologna con una tesi in Poesia italiana del ‘900 su Clemente Rebora e la musica: un estratto è stato pubblicato su Smerilliana (n.23, 2020) con il titolo “Per un Rebora mal noto. Indagine su Rebora e il melodramma”. Scrive sul quotidiano Corriere Romagna, è vicepresidente dell’associazione Independent Poetry, con cui cura appuntamenti e letture poetico-musicali (“Melusina”di Antonio Porta, “L’ospite che non giunse” di Nella Nobili, “La libellula” di Amelia Rosselli nello spazio espositivo Officina Matteucci, Faenza, 2018-19). È autore e regista di spettacoli teatrali: “Mazapégul”, Museo Carlo Zauli (Faenza), Festival Tres Dotes (Tredozio), 2018; “Canone a specchio”, Fringe Festival (Edimburgo), Teatro del Navile (Bologna), 2019.Suoi testi tratti dalla raccolta “I paesaggi” sono stati pubblicati sull’antologia “Distanze obliterate. Generazioni di poesie sulla rete” (Puntoacapo editrice, 2021) a cura di Alma Poesia. “Il paesaggio nuovo” (Il vicolo, 2021), con prefazione di Francesco Sassetto, è la sua opera prima. Nel 2023 è stato ospite del festival Ariel LericiPea Giovani. Nel 2025 ha pubblicato la silloge in prosa poetica “Il messaggero” (Il Vicolo, collana Fuochi d’amore, 2025).
Michele Donati è vicepresidente dell’Associazione Independent Poetry e membro della Redazione.
Monica Guerra è nata a Faenza nel 1972. Sue pubblicazioni sono: “A ogni latitudine/At every latitude” (Il Vicolo, 2024), “Entro fuori le mura” (Arcipelago Itaca, 2021); “Nella moltitudine” (Il Vicolo, 2020); “Sulla Soglia/On the Threshold” (Samuele Editore, 2017); “Sotto Vuoto” (Il Vicolo, 2016); “Il respiro dei luoghi” con Daniele Callini (Il Vicolo 2014). Ha inoltre pubblicato le seguenti sillogi: “FuoriCampo” nei volumi 29-32 de L’anello che non tiene – Journal of Modern Italian Literature (Wisconsin University, 2022); “Expectations”, nel Journal of Italian Studies (Northeast Modern Language Association, 2019). Suoi testi sono tradotti in inglese, spagnolo, russo, ucraino e romeno e sono presenti in antologie e pubblicazioni monografiche (“In prag”, University Press, 2024; “En el Umbral”, Uniediciones, 2019). Ha curato laboratori di traduzione poetica per Târgu Mureș University (2023/2024); è stata ospite del New York Poetry Festival edizione 2024 e ha presentato nello stesso anno il suo lavoro di

scrittura e traduzione alla Cuny University di New York. Nel 2020 è stata ospite del convegno NEMLA a Washington. Ha collaborato alla traduzione di “Tenera è la vestale, Omaggio a Mary de Rachewiltz” (Vol. I) a cura di Paolo Pera (Bertoni, 2025). La sua traduzione di “Howl / Urlo” di Allen Ginsberg, in collaborazione con S. Pecchiari, è andata in scena a Faenza e a Mantova nel 2025. Ha pubblicato traduzioni dal romeno dei poeti Constantin Severin e Ion Muresan (Q.B., 2024). Ha curato la traduzione di alcuni frammenti di Childe Harold’s Pilgrimage / Il pellegrinaggio del giovane Aroldo di George G. Byron (Come Achille vol. I° I.P., 2024). Ha curato la traduzione di “La bilancia del cielo” di Nadia Scappini (Graphie, 2021); Ha collaborato alla pubblicazione di“Diventa l’albero”di George Mario Angel Quintero (Samuele Editore, 2020); “Hundred Great Indian Poems” a cura di Abhay K. (Bloomsbury, India, 2018).
Monica Guerra è presidente dell’Associazione Independent Poetry e membro della redazione; è membro onorario a vita della Casa della Cultura Naji Naaman (Libano).
Paola Loreto è nata a Bergamo e insegna Letteratura americana all’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato “Miei lari” (Marcos y Marcos, 2024), “case | spogliamenti” (Aragno 2016), “In quota” (Interlinea 2012), “La memoria del corpo” (Crocetti 2007), “Addio al decoro” (LietoColle 2006), “L’acero rosso” (Crocetti 2002), le plaquette “Spiazzi dell’acqua” e “Ascesa” (pulcinoelefante2008 e 2018), e “Avola (Volo)” (Luciano Ragozzino, 2019), le sillogi “Conoscenza della neve” (Poesia, gennaio 2012) e “Transiti” (Almanacco dello Specchio Mondadori 2009), oltre a una silloge di poesie sulla montagna (Premio Benedetto Croce 2003) e numerosi testi in rivista e in volumi collettanei. Con certi aceri sono accesi ha collaborato con l’Accademia di Belle Arti di Brera (collana coincidenze, edizioni di grafica d’arte a tiratura limitata, progetto da>verso). Con “Lauda”, ha collaborato con l’artista Pierluigi Puliti. La sua poesia è stata tradotta in inglese, spagnolo, portoghese e polacco. Una plaquette è stata pubblicata negli Stati Uniti a cura di Lawrence Venuti (houses | stripped, Toad Press, 2018). È stata poète en residence al Centre de Poésie et Traduction della Fondation Royaumont (Parigi).Ha pubblicato studi sulla poesia di Emily Dickinson, Robert Frost e Derek Walcott. Traduce i poeti americani (tra cui Mary Oliver, Primitivo americano, Einaudi 2023) e collabora con varie riviste di studi americani italiane e straniere.