“Nonostante le modalità non ordinarie, gli sviluppi nei posizionamenti delle varie componenti dell’attuale opposizione che iniziano a rendere note figure da candidare alla carica di sindaco, vanno viste con positività. Persino l’evidenza, comunque non auspicata, di ormai più che probabili soluzioni non unitarie, se risponde all’esigenza di rosicchiare il più possibile elettorato al candidato sindaco del PD, non può essere vista negativamente”.

Fabrizio Dore, segretario provinciale di Forza Italia, commenta così il caos odierno generato nel centrodestra dalla Lega. Prima il capogruppo ravennate Gianfilippo Rolando ha presentato Veronica Verlicchi come candidata del partito. Poi è arrivata la smentita del sottosegretario Jacopo Morrone. Quindi lo stesso Morrone, Alvaro Ancisi e Mirko De Carli, coordinatore di Il Popolo della Famiglia, hanno indetto una conferenza stampa per comunicare la scelta di convergere sulla candidatura dello stesso Ancisi.

“A maggior ragione è evidente che per la definitiva composizione del quadro non si può tergiversare ulteriormente proprio ora che sta terminando anche il primo mese del 2025” prosegue Dore, chiedendo a Fratelli d’Italia, quindi, di rendere nota la propria scelta del candidato sindaco.

“Alla luce dell’ultima notizia, ovvero la nascita del simbolo “triciclo” nel quale è contenuto anche quello della Lega che vede Alvaro Ancisi come candidato sindaco, Forza Italia attende che FDI, partito più grande della coalizione nazionale di governo del centrodestra ci formuli finalmente una proposta, che siamo certi arriverà a strettissimo giro.
A Fratelli d’Italia sono già note le caratteristiche del candidato politico che Forza Italia si aspetta. Tuttavia, nel caso quelle caratteristiche non dovessero emergere, siamo pronti a presentare una rosa di nomi che riteniamo possa essere propedeutica a una convergenza”.

Prima di oggi, il centrodestra aveva sempre assicurato di voler correre con un unico candidato sindaco, espressione di tutti i partiti e supportato dalle liste civiche cittadine. Ora non sarà più così.