“Apprendiamo da un post sulla pagina dell’Assessore Barbara Monti di un’iniziativa organizzata dalla stessa di un sopralluogo nel retro dunale della località di Lido Adriano a cui hanno preso parte anche un tecnico del Comune , oltre a rappresentanti della Pro loco di lido Adriano e del Consiglio Territoriale. Peccato che, a dispetto di quanto riportato, fosse presente solo un consigliere di maggioranza mentre il resto del Consiglio Territoriale non sia stato minimamente avvisato né tantomeno invitato. Tuttavia sta di fatto che il gruppo di opposizione non me sapeva nulla, ma lo ha appreso da un post. Non si tratta quindi solo di forma ma anche di sostanza!
Considerando che a maggio è stato fatto un sopralluogo sul retro dunale di Marina di Ravenna e guarda caso erano presenti Assessore, tecnico comunale, la presidente e il capogruppo per la maggioranza e vicepresidente e capogruppo per l’opposizione, ora non si capisce per quale motivo non si sia svolto nelle stesse modalità anche il sopralluogo di Lido Adriano.
Sebbene i Consigli Territoriali siano il massimo organo di rappresentanza della collettività locale, nati per promuovere la partecipazione e la consultazione dei cittadini per la gestione della cosa pubblica e concorrono ad orientare le scelte politiche e amministrative del Comune, ci si chiede come mai non sia stato invitato questo organo territoriale, il Consiglio Territoriale appunto! Riteniamo a ragione che la sola presenza di un consigliere di maggioranza a insaputa di tutti gli altri, non rappresenti la pluralità del Consiglio stesso.
I Consigli Territoriali, svuotati di un loro effettivo potere che pur esistendo formalmente, non dispongono delle effettive capacità e risorse per incidere sulle decisioni. Con questi comportamenti che intendiamo stigmatizzare, si conferma quanto l’amministrazione agisca in modo autonomo e ‘manipolatorio’, prendendo decisioni e traendo vantaggio dalle situazioni senza coinvolgere democraticamente gli altri compenti del Consiglio.
In definitiva, il gruppo di opposizione “Cambiamo il Comune” del Consiglio Territoriale del Mare, è costretto a mettere in evidenza come la maggioranza gestisca il potere come fosse solo di sua competenza e in assenza totale di democrazia. In altre parole ancora una volta registriamo come chi detiene il potere si comporti senza il rispetto delle regole minime di democrazia. Insomma “ se la suona e se la canta “.
Elena Marin (Lega)
Vicepresidente Area territoriale del mare























































