Foto di repertorio

Lupi in pianura segnalati a Roncalceci. Un esemplare investito a Sant’Alberto. La gestione della fauna selvatica, in questo inizio anno, diventa un tema anche di tipo politico. A sollevarlo sono Fratelli d’Italia e Lista per Ravenna.

Gli animali vengono spinti in pianura dalla fame, dalla migrazione delle proprie prede,  dall’attività dell’uomo e anche dalla gestione non corretta dei rifiuti all’esterno delle abitazioni.

Per Giovanni Fabbri, responsabile del forese per conto di Fratelli d’Italia, e per Patrizia Zaffagnini, consigliera comunale del partito meloniano, gli avvistamenti stanno “Generando forte preoccupazione tra residenti e agricoltori”. Tuttavia aprono il fronte anche ad una problematica ulteriore: “A rendere il quadro ancora più delicato sono alcune segnalazioni relative all’utilizzo di armi da fuoco, presumibilmente per la caccia autorizzata o per tentativi di allontanamento degli animali. Fratelli d’Italia precisa di non essere a conoscenza se, quando e da chi siano stati esplosi colpi, né se tali azioni siano avvenute nel rispetto delle normative vigenti. Su questo punto è necessario fare piena chiarezza. La preoccupazione, infatti, non riguarda soltanto il progressivo avvicinamento dei lupi alle zone abitate, ma anche i potenziali rischi derivanti dall’uso improprio o non controllato di armi, con evidenti problemi di sicurezza sia per gli animali sia per le persone”.

Fratelli d’Italia chiede quindi: “Azioni concrete e tempestive: monitoraggio puntuale della presenza dei lupi, verifica delle segnalazioni, controllo sul corretto utilizzo delle armi, e interventi di gestione del territorio nel rispetto delle norme e della sicurezza pubblica. Non è accettabile che cittadini e agricoltori vengano lasciati soli ad affrontare situazioni potenzialmente pericolose”.

Gianfrano Spadoni, consigliere comunale per Lista Per Ravenna – Lega – Popolo della Famiglia, dal canto suo, fa un appello ai residenti delle zone dove sono stati avvistati i lupi: “gli  esperti consigliano, infatti, di evitare  che i lupi si abituino a risorse alimentari come rifiuti organici o cibi per cani e gatti che in un’ottica di prevenzione, non devono essere accessibili a questa tipologia di animale selvatico”.

Il consigliere quindi chiede al sindaco di: “Intervenire  sulla Regione affinché  investa su misure di prevenzione e metta a disposizione le risorse necessarie per destinare contributi alle aziende e ai cittadini colpiti da questo fenomeno in sensibile aumento. Provvedimenti  che dovranno tenere conto anche della recente Risoluzione del Parlamento europeo con la quale gli Stati membri sono invitati a  disporre una maggiore flessibilità nella gestione delle popolazioni dei lupi al fine di migliorare la coesistenza con gli esseri umani e ridurre al minimo l’impatto della crescente popolazione di lupi in Europa”