“Nel ricordo di Lorenzo Cubello e Fabio Tosi, a un anno dalla loro scomparsa, oggi lo stabilimento Toyota Material Handling Manufacturing Italy di Borpo Panigale si ferma”.

L’annuncio campeggia su sfondo grigio chiaro su una pagina a pagamento delle edizioni bolognesi del Resto del Carlino, Repubblica e Corriere della Sera.
È il modo con cui il gruppo ricorda l’esplosione che un anno fa costò la vita ai due lavoratori e che provocò il ferimento di altri 11 dipendenti.
Per questa mattina l’azienda ha organizzato un momento di ricordo, davanti all’aiuola con le targhe che ricordano i due tecnici che lo scorso anno persero la vita nello scoppio del serbatoio collegato alla centrale termica. Saranno presenti i vertici dell’azienda insieme ai familiari, in un momento aperto a tutti i dipendenti che vorranno partecipare. Mancherà la compagna di Cubello, Paola Pawlikowicz, che era incinta quando l’esplosione uccise Lorenzo: “Non so se riuscirò mai a entrare nello stabilimento dove Lorenzo è morto. Per me rimarrà sempre il luogo del dolore”.
Per l’incidente sul lavoro la Procura di Bologna ha indagato 12 persone, tra cui l’ad Michele Candiani.

(ANSA)