Pubblichiamo la lettera di un utente che critica gli abbattimenti di pini avvenuti in viale Zara, a Marina di Ravenna:

“Nel tratto di Viale Zara compreso tra l’innesto con Viale Mameli e Viale dei Mille, prima dei lavori di riqualificazione eseguiti tra il 2020 e il 2021, si contavano n. 68 pini, come certificato anche dallo stesso Comune di Ravenna.
Nell’estate/autunno del 2022 vennero eseguiti i lavori anche nel tratto tra Viale dei Mille e Via dei Pescatori, dove si rilevava la presenza di altri 10 pini.
Oggi, a distanza di meno di tre anni dal completamento dei lavori, i pini superstiti sono 25 nel tratto tra Viale Mameli e Viale dei Mille e 6 nel tratto tra Viale dei Mille e Via dei Pescatori.
Complessivamente risultano mancanti 47 pini: alcuni abbattuti durante i lavori, altri crollati dopo la fine dei lavori stessi e la maggior parte abbattuti dal 2022 ad oggi. Gli ultimi abbattimenti che hanno interessato 4 pini su Viale Zara tra l’incrocio con Via Mameli e l’incrocio con Via Callegati risalgono a poche settimane fa.

La sensazione che ne deriva è che non siano state correttamente valutate le conseguenze dei lavori stradali per l’ammodernamento del Viale sugli apparati radicali e la stabilità degli alberi stessi. Ipotesi peggiore è che gli alberi vengano abbattuti con facilità dall’amministrazione competente che, probabilmente, vede solo il potenziale costo di gestione e manutenzione delle alberature e non vede invece il loro contributo al clima, al paesaggio e alla ricchezza di una città.
Un gruppo di cittadini nell’ottobre del 2020, manifestò perplessità e preoccupazioni circa alcuni aspetti dei lavori in corso, chiedendo al Comune perché non fosse stata tenuta in considerazione la sostituzione totale delle alberature, da realizzare in concomitanza ai lavori di riqualificazione ed ammodernamento della strada. Tale soluzione, certamente più economica, avrebbe permesso l’asportazione delle ceppaie durante la realizzazione degli scavi di sbancamento per la formazione dei nuovi rilevati stradali, la costruzione delle nuove aiuole in posizioni più idonee e l’integrazione con nuovi alberi negli spazi lasciati liberi da pini abbattuti in passato ridando alla strada la dignità dovuta ad un “Viale” e prendendo in esame la possibilità di mettere a dimora anche essenze diverse dai pini.
Tuttavia la risposta del Comune, di cui si riportano alcuni stralci, rassicurava sulle scelte fatte circa il mantenimento delle alberature esistenti e la formazione delle aiuole:
‘Il Viale presenta una serie di alberature (Pinus Pinea) di notevole importanza posizionati su ambo i lati a ridosso della carreggiata stradale Gli alberi risultavano radicati all’interno di modeste aiuole cordonate o in semplici buchi nell’asfalto . Tali alberature sono circondate da diversi manufatti e dalle attività che si svolgono nelle loro vicinanze.’
‘Le risultanze delle verifiche effettuate dal tecnico incaricato hanno portato alla conclusione che tali alberature presentano una buona valenza estetica e paesaggistica e
risultano l’elemento caratterizzante dell’intero viale e l’intero impianto si trova in una condizione di relativo equilibrio biologico.’
–  …’Di conseguenza le caratteristiche del luogo e delle alberature presenti hanno portato alla esecuzione di un intervento che consenta il mantenimento delle alberature esistenti in condizioni di relativa integrità e minimizzi l’eventuale riproporsi delle problematiche prodotte dal sollevamento dell’apparato radicale delle alberature . L’obiettivo di tale intervento è quello di ripristinare la funzionalità ed efficienza di Viale Zara nel tratto compreso tra Viale Ciro Menotti e Viale dei Mille intervenendo sulla carreggiata stradale e sulle fasce laterali.’
–  ….’La proposta indicata nella Relazione Tecnica dell’Agronomo per impedire in futuro all’apparato radicale dei Pini di provocare sollevamenti della pavimentazione stradale, prevede la realizzazione di aiuole con dimensioni superiori a quelli esistenti per consentire maggior respiro alle radici. In base a tale prescrizioni e alle situazioni preesistenti, le aiuole sono state dimensionate con una lunghezza longitudinale massima di m. 3 e una larghezza minima di m. 1,80.’
–  …’L’Agronomo è stato incaricato anche delle verifiche e assistenza alla Direzione Lavori al fine di fornire indicazioni sulle possibilità di taglio dell’apparato radicale senza la compromissione della stabilità, nelle zone in cui sono stati realizzati ex novo cordoli, linee di sottoservizi.’
Ora, il (poco) tempo trascorso ha rivelato che le scelte fatte erano e sono completamente sbagliate, e ci si chiede quali possano essere gli interventi programmati o da programmare al più presto, per ripristinare la “valenza estetica e paesaggistica” del Viale. 
Quello che un tempo era un Viale completamente ombreggiato oggi si presenta come una strada assolata con una serie di aiuole, realizzate per contenere pini che non esistono più, da anni completamente invase da erbe infestanti, arbusti spontanei e totalmente prive di qualsiasi minima manutenzione, evidenziando una situazione di degrado urbano al limite della decenza. 
Si può ipotizzare che a breve anche i pochi pini sopravvissuti alla mattanza verranno abbattuti per portare a compimento quello che era fin dall’inizio un malcelato obiettivo, auspicando tuttavia che tra i 50.000 alberi da piantare nei prossimi 5 anni promessi in campagna elettorale ci possano essere anche quelli per ridare la dovuta dignità a Viale Zara e all’intera località balneare.”