L’associazione Amici degli Animali non si occuperà più del recupero della fauna selvatica

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L’associazione Amici degli Animali di Ravenna non effettuerà più il recupero degni animali selvatici per conto della Regione. L’associazione si occupava del recupero di esemplari in tutta la provincia di Ravenna e anche nei territori confinanti dal 2012, con circa 3000 interventi ogni anno. È stata preziosissima durante la diffusione del botulino nella Vallle della Canna e si è sempre contraddistinta per il soccorso e il ricovero di daini, lupi, volatili o altri animali e per il recupero delle carcasse. I problemi di spazi e di logistica iniziati anni addietro non sono mai stati risolti. L’associazione aveva trovato una nuova struttura a Fosso Ghiaia che potesse ospitare gli animali, ma il servizio non è mai potuto partire perché non sono mai arrivate le autorizzazioni necessarie ed oggi il centro di via degli Zingari è insufficiente per gestire contemporaneamente sia gli animali domestici o da fattoria, sia gli animali selvatici. Dopo anni di contrasti burocratici, quindi, i volontari hanno deciso di incrociare le braccia (non hanno più partecipato al bando regionale). Oggi, il recupero degli animali selvatici in provincia di Ravenna è stato affidato a tre realtà differenti di Ferrara, Bologna e Rimini. L’associazione Amici degli Animali, a Ravenna, continuerà a recuperare e ricoverare gli animali domestici o di fattoria. A Codigoro, in un altro centro gestito sempre dall’associazione, dove non sono mai nati contrasti, invece, continuerà anche la gestione dei selvatici. Da capire ora quale sarà il destino degli animali selvatici ricoverati in via degli Zingari.