Il perché è presto detto. Barattoni sa bene che l’approdo delle navi e il conseguente sbarco degli stranieri clandestini, sono di esclusiva competenza statale, e che quindi un Sindaco non ha né poteri né strumenti per impedirli.
Ma a testimoniare con ancor più forza l’ipocrisia che trasuda dalle sue parole, c’è il fatto che appena due mesi fa, il 20 giugno, poche settimane dopo essere stato eletto Sindaco di Ravenna e senza informare i Consiglieri comunali, nella sala del Consiglio comunale – la sala di tutti i Ravennati – Barattoni ha consegnato il premio Intercultura 2025 – Città di Ravenna alle ONG che organizzano il trasporto di migranti clandestini in Italia e a Ravenna.
Ha premiato Emergency, Open Arms, ResQ, MSF Geo Barents, Mediterranea Saving Humans, SOS Mediterranée, Sea Watch e Solidaire, fornendo così un chiaro sostegno alla prosecuzione della loro attività. In quella stessa occasione dichiarò che Ravenna “continuerà a fare la propria parte, perché crede nell’inviolabilità della dignità di ogni persona”.
Altro che “ultimo sbarco”, come ha proclamato pochi giorni fa in occasione del ventiquattresimo sbarco avvenuto a Ravenna.
L’ipocrisia di Barattoni è evidente anche in altre circostanze. Il 14 giugno 2025, appena insediato, si è recato a Marina di Ravenna con la fascia tricolore per accogliere personalmente i 76 migranti clandestini della nave ONG Solidaire.
In passato, da Segretario provinciale del PD di Ravenna, ha sempre sostenuto le attività delle ONG, partecipando il 12 giugno 2018 al flash mob in Darsena con lo slogan #RavennaPortoAperto, organizzato contro la decisione del Governo di chiudere i porti alle ONG.
Nel marzo 2019, inoltre, numerosi esponenti del PD ravennate – tra cui consiglieri comunali, membri della Giunta de Pascale e l’ex Sindaco ed ex Senatore Vidmer Mercatali – aderirono alla raccolta fondi per la nave Mediterranea.
È quindi evidente che la recente dichiarazione di Barattoni, secondo cui lo sbarco di due giorni fa sarà l’ultimo fino a quando non verrà istituito un tavolo nazionale di redistribuzione, sia intrisa di ipocrisia.
Noi de La Pigna intendiamo comunque prenderlo in parola, perché la sua affermazione – secondo cui Ravenna è troppo penalizzata rispetto ad altri porti – coincide con quanto avevamo già denunciato il 7 maggio scorso, quando la nostra posizione venne del tutto ignorata.
Per questo motivo il gruppo consiliare La Pigna ha depositato una mozione che impegna il Sindaco a richiedere l’istituzione di un tavolo nazionale che pianifichi in modo più equo gli sbarchi degli stranieri irregolari sul territorio italiano.
Vedremo, al momento del voto, se il PD e la maggioranza la sosterranno e se lo faranno anche i consiglieri comunali del centrodestra.”


























































