Pur tra luci e ombre, il 2025 è stato un anno positivo per il turismo locale e lo dimostrano i dati relativi all’imposta di soggiorno, che ha garantito alle casse comunali un introito pari a 2.106.773,67 euro. A sollevare il tema dell’utilizzo di queste risorse è Spadoni, consigliere comunale di LpRa–Lega–Pdf, che pone l’attenzione non tanto sull’ammontare del gettito quanto sulla destinazione dei fondi.

“La normativa è chiara – ricorda Spadoni –. Il Decreto legge 78/2010 stabilisce che l’imposta di soggiorno debba finanziare interventi in materia di turismo, il sostegno alle strutture ricettive e la manutenzione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, oltre ai servizi pubblici locali collegati”.

Ferme restando alcune spese considerate corrette per la promozione turistica, il consigliere evidenzia come una parte significativa delle risorse venga destinata a voci che appaiono discutibili. Tra queste, gli interventi di manutenzione e mobilità nelle località balneari (450 mila euro) e quelli relativi alla manutenzione del verde e alla disinfestazione (altri 450 mila euro). “Attività fondamentali – sottolinea – ma che dovrebbero essere coperte da capitoli di spesa ordinari e non gravare sui fondi destinati al turismo”.

Secondo Spadoni, quasi metà del gettito viene così assorbita da spese che poco hanno a che fare con la promozione e il sostegno diretto del comparto turistico. Critiche anche all’utilizzo di 74 mila euro per la valorizzazione della rete commerciale, una scelta che, a suo avviso, stride con la crisi evidente del centro storico e delle attività economiche insediate.

“L’assessorato – conclude – dovrebbe rivedere questi filoni di spesa, aggiornando gli interventi sulla base delle reali necessità e privilegiando in modo più netto la promozione, l’accoglienza e il sostegno concreto al turismo”.