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“Anche in occasione del consiglio straordinario sulla sanità richiesto dal Partito Democratico a Lugo, alla presenza del Direttore Generale dell’AUSL Romagna Tiziano Carradori, la sinistra non ha perso occasione per attaccare il Governo nazionale.
«La gestione della sanità è in larga parte competenza delle Regioni, che hanno il compito di definire organizzazione, programmazione ed efficienza della spesa sanitaria sui territori.
Sul tema del presunto sottofinanziamento cronico del Servizio Sanitario Nazionale, spesso ripetuto dai vari esponenti del Partito Democratico, i dati parlano chiaramente: nel 2022 gli stanziamenti erano circa 126 miliardi di euro, saliti a 129 miliardi nel 2023 e a 134 miliardi nel 2024.
Nel 2025 il finanziamento si attesta intorno ai 136,5 miliardi, come certificato dall’Ufficio parlamentare di bilancio, organismo indipendente che ha il compito di vigilare sui conti pubblici.
Per il 2026, il governo aveva inizialmente previsto di aumentare di 5 miliardi il finanziamento del SSN, poi, con la nuova legge di Bilancio sono stati aggiunti altri 2,4 miliardi portando quindi l’incremento a 7,4.
Questi numeri dimostrano l’impegno del Governo nel rafforzare il sistema sanitario, nonostante i numerosi vincoli ereditati da scelte passate che pesano ancora sulle casse dello Stato, rendendo così impossibili maggiori stanziamenti.
Quanto alle recenti problematiche segnalate in Emilia-Romagna, non si tratta di una sorpresa: le criticità sulle liste d’attesa e sui pronto soccorso derivano da scelte politiche e strutturali di lungo periodo, come la chiusura dei piccoli presidi e la concentrazione dei servizi in pochi poli sempre più grandi.
È necessario tornare a un modello di sanità basato sulla prossimità e sulle reti locali, per garantire ai cittadini un servizio più efficiente e accessibile.
Il Governo di centrodestra è in carica da tre anni e sta affrontando con responsabilità queste sfide, mentre le Regioni devono fare la loro parte per migliorare l’organizzazione e la gestione dei servizi.
Solo con una collaborazione leale tra istituzioni sarà possibile garantire una sanità solida e di qualità», lo dichiara Gian Marco Grandi, coordinatore di Fratelli d’Italia Bassa Romagna e consigliere comunale a Lugo.”