È Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, a sollevare il caso della revoca di un contributo regionale da 34.794,54 euro destinato alla forestazione urbana, presentando un’interrogazione di question time al sindaco di Ravenna.

Il finanziamento, stanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del piano “Mettiamo radici per il futuro”, è stato revocato a causa della mancata rendicontazione finale degli interventi, nonostante – sottolinea Ancisi – il Comune avesse beneficiato di proroghe e avesse ricevuto già nel novembre scorso un preavviso ufficiale di revoca.

Secondo il consigliere, a essere penalizzata non è solo l’amministrazione comunale, ma l’intera città di Ravenna: «Le forestazioni urbane – ricorda Ancisi – sono strumenti fondamentali per contrastare il cambiamento climatico, ridurre l’inquinamento, mitigare le temperature e migliorare la qualità della vita». Obiettivi che la stessa Regione aveva indicato nel bando poi revocato.

Nel suo intervento Ancisi evidenzia anche un cortocircuito politico: i legali rappresentanti dei due enti coinvolti sono infatti l’attuale sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni e il suo predecessore Michele de Pascale, oggi alla guida della Regione. Una situazione che, osserva il capogruppo di Lista per Ravenna, ha finito per tradursi in un danno ambientale per la città.

Ancisi richiama inoltre le recenti dichiarazioni del sindaco Barattoni sulla necessità di aumentare ombra e aree verdi, citando l’esempio di piazza Mameli. Un caso che, secondo il consigliere, dimostrerebbe la distanza tra annunci e realtà: «Il parcheggio è rimasto invariato e il verde è praticamente inesistente».

Con l’interrogazione, Ancisi chiede chiarimenti puntuali:

  • quali interventi di forestazione erano stati finanziati dalla Regione e perché non sono stati realizzati;

  • come l’amministrazione comunale intenda procedere dopo la revoca del contributo.

«Servono risposte chiare – conclude Ancisi – perché la forestazione urbana non è propaganda, ma una necessità per la salute e il futuro di Ravenna».