A poco più di un anno dalla storica affiliazione tra Faventia e Atalanta, avvenuta attraverso la DEAcademy, prendono corpo i nuovi appuntamenti che rivedranno il club biancoblù collaborare a stretto contatto con la società bergamasca. Un ricco calendario di iniziative, che già durante la scorsa stagione ha generato grandi opportunità formative: esperienze uniche per i ragazzi, quali tornei, allenamenti congiunti, visite ai centri sportivi nerazzurri, inviti alle partite di campionato; così come momenti di crescita per staff, dirigenti e genitori.
Crescita e (soprattutto) divertimento
«Siamo veramente felici di continuare questa collaborazione – afferma Stefano Geri, direttore sportivo della sezione Non Agonistica del Faventia -. Le attività svolte nel 2024/25 hanno ricevuto feedback positivi da tutti i partecipanti, motivo per cui abbiamo deciso di riproporle anche in questa stagione».
Molto importanti e istruttivi «i weekend organizzati a Zingonia per le nostre annate – continua Geri -, già ripartiti il fine settimana del 4 e 5 ottobre scorso con i classe 2014 e 2015, che, accompagnati dallo staff, si sono recati al Gewiss Stadium (il sabato) per assistere a una partita di Serie A e hanno affrontato le giovanili dell’Atalanta (la domenica) nel loro centro sportivo. Il tutto interamente convenzionato. Insomma, un’occasione di aggregazione e di crescita personale e – soprattutto per il nostro staff – tecnica. Perché, certo, anche i più piccoli migliorano da quest’ultimo punto di vista grazie a iniziative simili, ma crediamo che per loro il focus debba rimanere il divertimento». Così, a fine dicembre sarà il turno dell’annata 2012 e a gennaio dei classe 2013.
Camp e tornei
Decisamente apprezzato anche il camp organizzato a fine giugno al complesso ex Salesiani, che ha visto la partecipazione di 47 tra bambine e bambini, guidati da due mister dell’Atalanta e da tre dello staff faentino.
Una menzione speciale merita poi la DEAcademy Cup, svoltasi a giugno a Brentonico (TN): «un torneo dedicato alle squadre affiliate a cui hanno preso parte i nostri due gruppi di Pulcini. Interessante come la competizione non prevedesse vincitori bensì una modalità particolare di assegnazione dei premi: al termine di ogni gara, ciascun atleta doveva votare un bambino dell’altra squadra che lo avesse colpito dal punto di vista tecnico o del fair play. E alla fine del girone di qualificazione, ai 20 bambini più votati è stata consegnata una maglia dell’Atalanta».
Strada giusta
Naturalmente, come anticipato, non sono mancati – e non mancheranno – appuntamenti dedicati a dirigenti e allenatori, con incontri mirati, su temi calcistici e non solo, «già riavviati e previsti per tutto l’anno, tra casa e Bergamo».
«Il Faventia, a quanto riferitoci, è stata tra le squadre affiliate più attive a livello partecipativo – conclude Geri -. Siamo orgogliosi e convinti di proseguire in questa direzione».
Forza Leoni! Forza Faventia, #ilcalcioaFaenza! #FaenzaèFaventia
























































