La lista civica Viva Ravenna interviene sui risultati diffusi dal Rapporto ISPRA 2025 che confermano una realtà allarmante: Ravenna continua a figurare tra i Comuni italiani con il più elevato consumo di suolo.
«Il dato non è un’opinione» afferma il consigliere comunale Filippo Donati, che ha presentato un’interrogazione ufficiale a Sindaco e Giunta. «Qui si parla di territorio che scompare sotto il cemento, di biodiversità sacrificata, di città meno vivibile. Le politiche ambientali devono essere misurate dai fatti, non dalle brochure patinate degli uffici stampa.»
Secondo Donati, l’Amministrazione dovrebbe assumersi la responsabilità politica di questa situazione e indicare quali azioni concrete intenda attuare per invertire la rotta. «Il suolo è una risorsa non rinnovabile. Quando lo perdiamo, lo perdiamo per sempre. La futura Ravenna non può essere progettata con la mentalità degli anni ’80.»
Viva Ravenna chiede un cambio di paradigma che metta al centro la rigenerazione urbana, il riuso del costruito, la tutela del paesaggio e delle aree verdi residue. «Non si può continuare a costruire nuovi palazzi mentre ve ne sono tanti vuoti o degradati. La sostenibilità non si annuncia: si fa.»
























































