“Il PRI di Russi esprime forte perplessità e contrarietà in merito alla proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla Giurista Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi.
Pur riconoscendo il valore del dibattito internazionale e della libertà di espressione, riteniamo inopportuno attribuire un riconoscimento così rilevante a una figura che ha suscitato ripetute polemiche per posizioni ritenute parziali, squilibrate e lontane dal principio di equidistanza.
Russi vanta una lunga tradizione democratica, pluralista e aperta al dialogo tra i popoli. La cittadinanza onoraria, proprio per il suo significato profondo, dovrebbe essere conferita a chi unisce, a chi incarna valori condivisi e si impegna concretamente per la pace. Non a chi alimenta divisioni o si fa portavoce di visioni ideologiche radicali.
Si tratta infatti di un atto solenne e indelebile, che entra nella memoria collettiva della città. Va dunque attribuito con riflessione profonda, non sull’onda emotiva di un momento o per una percezione di affinità ideologica, per quanto sincera.
Deve rappresentare l’intera comunità, e non creare fratture nemmeno tra chi condivide sensibilità politiche vicine.
Il PRI di Russi è schierato con convinzione per la pace, e condanna con fermezza sia le azioni del governo israeliano che hanno causato la morte di numerosi civili innocenti, donne e bambini compresi, sia le azioni terroristiche del 7 ottobre 2023, che hanno scatenato la reazione militare israeliana.
In questo quadro tragico, il minimo e imprescindibile gesto di umanità e pietà era la liberazione degli ostaggi israeliani ancora detenuti e la restituzione delle loro spoglie.
Proprio questo principio elementare di civiltà ha suscitato l’irritazione dell’avvocata Albanese, la cui posizione, ancora una volta, appare lontana da un equilibrio autenticamente umano e diplomatico.
Per queste ragioni, il Partito Repubblicano russiano invita l’Amministrazione comunale a rivedere la proposta e a riflettere sul valore simbolico e istituzionale di un gesto che, in queste condizioni, rischia di trasformarsi in un atto divisivo, lontano dalla cultura e dallo spirito di Russi.”
Partito Repubblicano Italiano
-Unione Comunale di Russi-























































