Nello scorso mese di settembre, è proseguita l’attività di controllo del territorio, da parte della Polizia Locale di Ravenna, nel quartiere “Isola San Giovanni”, al fine di prevenire e contrastare, in particolare, situazioni di disagio sociale, episodi di degrado e problematiche legate alla sicurezza. Il presidio ha visto l’impiego, complessivamente, di un centinaio di operatori suddivisi per i vari turni, anche con pattuglie appiedate, in divisa e in abiti civili, con servizi coordinati e controlli mirati nei punti più sensibili dell’area.
Durante il mese sono state identificate 121 persone, di cui 94 di nazionalità straniera. Gli accertamenti condotti hanno portato alla trasmissione di 29 notizie di reato alla Procura della Repubblica, relative, principalmente, a episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, interruzione di pubblico servizio, oltraggio e rifiuto di fornire le generalità, violazioni della normativa sull’immigrazione, inosservanza del Divieto di Accesso Urbano.
Due persone sono state segnalate alla Prefettura, in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.
Sul fronte delle violazioni amministrative, sono stati 79 gli illeciti contestati, la maggior parte dei quali legati a comportamenti contrari al decoro e alla civile convivenza. Tra le sanzioni principali: consumo di alcol e alimenti in aree interdette (in violazione al
Regolamento di Polizia Urbana e alla specifica Ordinanza del Sindaco), ubriachezza manifesta, indebito stazionamento in aree soggette a particolare tutela, violazioni alle norme sulla mobilità urbana, come utilizzo improprio di monopattini, attività assimilabili al campeggio, uso irregolare di carrelli della spesa, esercizio abusivo di attività su suolo pubblico, nella fattispecie, un cittadino di origine gambiana è stato sorpreso ad esercitare l’attività di acconciatore all’aperto, privo di qualsiasi autorizzazione amministrativa e in violazione delle normative igienico-sanitarie previste per tale professione.
Nel corso dei controlli sono stati 14 gli ordini di allontanamento impartiti, in applicazione delle disposizioni previste dal cosiddetto “Decreto Minniti”, nei confronti di altrettanti soggetti sorpresi a porre in essere condotte incompatibili con il decoro urbano.
Le attività svolte si inseriscono in una più ampia strategia di presidio continuativo del territorio, realizzata con l’obiettivo di contrastare situazioni di insicurezza e garantire il rispetto delle regole.























































