SGB ha nuovamente presidiato ieri pomeriggio gli ingressi della Romagna Finishing e dellla Fonderia Morini per richiedere il reintegro di Cheikh, licenziato mentre era bloccato in Senegal in attesa di ottenere il visto per potere rientrare in Italia.

Anche in questa occasione i titolari della Fonderia Morini hanno tentato di impedire ai lavoratori di incontrare il presidio di SGB, chiudendo il cancello della fabbrica e obbligandoli ad uscire dalla fabbrica utilizzando i passaggi del vicino Consorzio Agrario. Per questa ragione il presidio si è esteso a tutti i cancelli.

Diversi lavoratori della Romagna Finishing e della Fonderia Morini hanno solidarizzato con Cheikh. Tutti riconoscono il suo impegno e correttezza nel lavoro. Un impegno durato per più di 16 anni.

I lavoratori ci hanno invitato a proseguire la lotta non solo per il reintegro di Cheikh, ma per migliorare le condizione di lavoro di tutti.

Durante il presidio abbiamo ricevuto la solidarietà di Sylla Ahamadou della comunità senegalese: difendere il diritto al lavoro di Cheikh, ci ha detto, è una battaglia per tutti i lavoratori immigrati, spesso spremuti dai datori di lavoro e poi buttati in strada.

SGB ha deciso quindi di lanciare un appello a tutta la comunità senegalese della nostra provincia per un nuovo presidio. La nostra lotta non si fermerà fino al reintegro di Chekh.

Il video appello:

https://www.facebook.com/SGBRavenna/videos/363415394555389/