Questa settimana sono iniziati i lavori di sondaggio archeologico in Piazza delle Erbe per “saggiare” il sito dove l’Amministrazione Comunale intende collocare i cassonetti interrati al servizio delle attività economiche e dei residenti di Piazza delle Erbe e già sono sorte le prime, forti, preoccupazioni da parte degli operatori economici della Piazza per il luogo scelto ad ospitarli.

Come Associazione ricordiamo che la prima ipotesi li vedeva interrati in adiacenza al Palazzo del Podestà di fianco a dove ora sorge la scala di uscita del Palazzo stesso, ma tale soluzione non trovò d’accordo la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Provincia di Ravenna.

Successivamente si era individuata la posizione nell’area parcheggio di fronte alla Biblioteca Comunale e la riorganizzazione del mercato cittadino fu fatta in funzione di tale scelta, ma anche tale soluzione non fu presa in considerazione dalla stessa Soprintendenza.

Dopo di che si è arrivati ai giorni nostri con la comunicazione da parte dell’Amministrazione Comunale che sarebbero stati fatti scavi, da parte di Hera, per verificare, da un punto di vista archeologico, il “nuovo” sito, scelto dalla Soprintendenza.

A questo punto cresce la preoccupazione da parte degli operatori economici di Piazza delle Erbe su diversi aspetti legati alla scelta del sito:

  • nella scelta attuale le due piazzole degli ambulanti che operano nei mercati del martedì, giovedì e sabato sono poste nell’immediata prossimità dei cassonetti;
  • il sito scelto si colloca sul lato della Piazza che vede la maggior concentrazione di Bar, ristoranti ed attività di generi alimentari, per cui odori ed operazioni di carico/scarico dei cassonetti porteranno forte disagio alla clientela ed importanti danni alle attività;
  • le stesse operazioni di carico/scarico saranno maggiormente impattanti essendo i cassonetti collocati a metà Piazza anziché in fondo, lato Biblioteca;
  • con tale scelta si prevede, rispetto alla scelta precedente, una perdita maggiore di posti auto.

In virtù delle considerazioni sopra riportate, la nostra Associazione è a richiedere, terminata l’attuale fase di verifica, il ripristino del manto stradale e all’Amministrazione Comunale di rapportarsi nuovamente con la Sovrintendenza al fine di farla ragionare sulla scelta poco opportuna che è stata compiuta.