Il personale docente e il personale ATA della scuola Filippo Mordani, l’ics G. Novello, unitamente a tutte le lavoratrici e i lavoratori comunicano con veemenza che la decisione adottata dal Comune e comunicata alle ore 19 al Consiglio di Istituto in data 13 ottobre, senza comunicazioni precedenti, ma già annunciata in precedenza dalla stampa on line, consiste nel chiudere ai bambini e bambine la possibilità di frequentare le future classi nella loro scuola,“traslando” il Mordani, scuola elementare/primaria più antica della città con il suo patrimonio storico, culturale, pedagogico, luogo della Memoria e di tante Memorie ad essa legata, presso la sede dell’ics Novello piazza dei caduti per la Libertà.
Ciò risulta in realtà “la cronaca di una morte annunciata” non solo del plesso F. Mordani, ma verosimilmente dell’intero Comprensivo Guido Novello, come realtà formative pubbliche del centro storico.
Dal 2015: anno di chiusura di piazza Kennedy, la nostra scuola ha assistito gradualmente ad una flessione sempre più negativa delle iscrizioni.
La difficoltà a raggiungere il Mordani, la mancanza di trasporto adeguato in prossimità dell’Istituto, la mancanza di pass temporanei ZTL, che permettano di accedere e raggiungere più facilmente la scuola, l’assenza di contestuali politiche istituzionali, sono a nostro avviso fra le complessità maggiormente responsabili di questa flessione.
A queste si aggiungono un mancato piano di adeguato miglioramento della struttura scolastica, la difficoltà delle famiglie a vivere in centro città per i costi elevati, la precarietà per le giovani generazioni e la conseguente denatalità, nonché politiche culturali e sociali che hanno da una parte facilitato giustamente alcune istanze della comunità, a discapito però di altre, in termini di accoglienza sul piano della socialità del centro storico.
Questo ha generato nel tempo anche una forma di pregiudizio culturale che ha visto la nostra scuola poco appetibile da molte famiglie della città, con approccio di giudizi sempre più lontani da azioni di inclusione e integrazione che rispondono invece per noi docenti, alle richieste della complessità delle nostre società.
Ciò richiede sicuramente per chi educa, la costruzione di un nuovo umanesimo che non si fermi ai luoghi comuni, ma che costruisca e adatti i propri interventi educativi ai contesti in cui ci si trova ad operare.
Tale processo di azioni educative, è stato per lungo tempo il vero fulcro formativo umano e pedagogico in cui ha creduto l’indimenticato direttore didattico Giorgio Gaudenzi, sostenuto dall’allora Sindaco Fabrizio Matteucci.
La pietra d’inciampo, il progetto Roberto Bachi, con il riconoscimento delle medaglie dei Presidenti della Repubblica, la Bandiera dei maestri primari con la storia di partecipazione alla cittadinanza attiva e consapevole, la partecipazione civica a tutte le iniziative celebrazioni istituzionali, la rigenerazione dell’archivio storico come patrimonio di alfabetizzazione della comunità ravennate, la costruzione della cultura musicale e corale come segno di democrazia artistica.
Questo è il patrimonio della nostra Scuola e di questa precisa struttura architettonica, dei cittadini e cittadine di Ravenna di oggi e del passato, che hanno commossi partecipato alle giornate FAI, abitando nuovamente il Mordani, con rinnovata emozione.
Se la scuola è la base della società crediamo fortemente che il piano economico non debba azzerare quello della Memoria.
Non ci rassegniamo a questa decisione e intraprenderemo tutte le iniziative necessarie per difendere questo patrimonio.
A noi appare grave la modalità con cui ci è stata comunicata la decisione, senza replica, senza aprire invece un vero confronto e dibattito con la comunità educante, sulle problematiche educative pedagogiche sociali che ci vedono attivi.
Le soluzioni vanno certamente trovate di fronte alle problematiche, ma non possiamo pensare che noi educatori del plesso Mordani ics Novello, siamo stati con tale modalità posti in contrapposizione ai colleghi del comprensivo Damiano che si trovano in realtà in posizione similare.
La fretta spesso è cattiva consigliera, auspichiamo pertanto maggiore riflessione e confronto.
Chiediamo alla cittadinanza di partecipare e sostenere le iniziative della nostra Scuola, partecipando ai nostri open day e a tutte le iniziative che intraprenderemo a difesa del nostro patrimonio educativo e sociale.
Aspettiamo le famiglie le bambine e i bambini che frequenteranno la classe 1 a settembre del 2026, sabato 18 ottobre dalle 9.30 presso il cortile della scuola F. Mordani.
Verrà presentato il nostro progetto educativo attraverso il valore dello sport con laboratori giochi e attività.”
La comunità educante della scuola Filippo Mordani e ics G. Novello, Ravenna.























































