“Abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti all’Amministrazione e alla Polizia Locale sui controlli relativi alle biciclette elettriche fuori norma che circolano in città.

La riflessione alla base di questa iniziativa non è stata semplice. Siamo perfettamente consapevoli che per molti lavoratori dei servizi di consegna (i cosiddetti rider) la bicicletta elettrica è uno strumento di lavoro indispensabile e spesso rappresenta l’unica fonte di sostentamento. Proprio per questo abbiamo valutato attentamente se presentare o meno l’interrogazione.

Alla fine, però, abbiamo ritenuto doveroso farlo. La sicurezza pubblica non è negoziabile. Non possiamo correre il rischio che si ripetano gravi incidenti come quello avvenuto il 25 agosto in via Maggiore, quando un anziano di 79 anni è rimasto ferito in modo gravissimo dopo l’impatto con una bicicletta elettrica usata da un corriere.

Le norme sono chiare: una bicicletta a pedalata assistita può avere un motore fino a 250 watt, deve funzionare solo mentre si pedala e non può superare i 25 km/h. Tutto ciò che non rispetta questi criteri è un ciclomotore e deve essere trattato come tale, con immatricolazione, assicurazione e casco.

Eppure, attraversando il centro storico, è sotto gli occhi di tutti la presenza di mezzi che accelerano senza pedalata e sfrecciano a velocità pericolose tra i pedoni. È inaccettabile che si lasci correre, perché a farne le spese possono essere i cittadini più fragili.

Per questo abbiamo chiesto:

  • se la Polizia Locale abbia già avviato controlli specifici,
  • quanti mezzi irregolari siano stati sanzionati o sequestrati,
  • se sia prevista una campagna straordinaria di verifiche,
  • se non sia il caso di avviare un tavolo con le piattaforme di delivery e le associazioni di categoria per condividere regole e responsabilità.

“Non vogliamo criminalizzare i lavoratori, ma tutelarli insieme ai cittadini. Le bici elettriche sono un’opportunità preziosa, ma vanno usate nel rispetto delle regole. È compito dell’Amministrazione garantire informazione, controlli e sicurezza, perché a Ravenna non possiamo aspettare che ci scappi il morto per intervenire”

Falco Caponegro e Patrizia Zaffagnini
Consiglieri comunali a Ravenna per Fratelli d’Italia