«Condivido pienamente le parole del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni: non si può accettare che la gestione degli sbarchi venga piegata a logiche elettorali o propagandistiche. Le città, come Ravenna, hanno sempre fatto la loro parte con responsabilità e umanità, collaborando con le istituzioni competenti per garantire accoglienza e sicurezza.
Contestiamo la politica dei porti lontani sin dal suo impianto mirato a colpire le ong e lasciare scoperta una porzione di mare nel quale continuano a morire persone.
A questa politica senza senso si è aggiunto il fallimentare, disumano e costoso progetto Albania.
È grave quindi dopo le dichiarazioni di Tajani appurare che come favore personale, sotto elezioni, esonera Ancona dal ricevere altre navi ong confermando che le scelte del governo sembrino rispondere più a calcoli politici che non alla tutela delle persone. Se ad Ancona si evita l’arrivo delle navi in vista delle elezioni regionali, questo significa scaricare tutto il peso su altri territori, senza alcuna equità e senza una visione nazionale.
Per questo sostengo con forza la richiesta del sindaco Barattoni di convocare al più presto un tavolo nazionale: serve una strategia condivisa, che metta al centro i diritti delle persone e la responsabilità delle istituzioni, non il tornaconto di parte.
La propaganda del governo Meloni non ferma gli sbarchi, mentre si continuano a sprecare risorse pubbliche in operazioni inefficaci come quella in Albania. È il momento di una politica seria, che affronti il fenomeno migratorio con umanità, responsabilità, capacità gestionale e rispetto delle comunità locali.
Sulle dichiarazioni di Tajani e sulla gestione delle destinazioni delle navi ONG presenteremo un atto di sindacato ispettivo per chiedere chiarezza.».


























































