Ciò che resta a Ravenna dell’antica cintura muraria, più o meno spezzata e malmessa, comprende, con le comprensibili irregolarità dovute alla secolarità, ma discretamente conservato, il tratto di via Circonvallazione al Molino. O forse comprendeva. Perché la parte a ridosso di via Port’Aurea è vittima da mesi e mesi di vandali e predatori che ne hanno asportato, partendo dalla base, intere file di mattoni, in alcuni punti mettendone a repentaglio la stabilità.

Già nel V-VI secolo Ravenna aveva un perimetro murario di quasi cinque chilometri che delimitava una superficie di 180 ettari, rimasto pressoché immutato fino al secolo scorso, quando le opere ferroviarie, le attività edilizie senza freno e gli eventi bellici ne hanno portato via circa la metà. Il risanamento dei tratti residui più ammalorati e degradati avanza molto lentamente tra un mandato e l’altro dell’amministrazione comunale. Consentire che le mura vengano saccheggiate anche dove discretamente conservate, fino a temerne lo scempio, è una mancanza ancor più grave.

Il caso di cui sopra, oggetto di una segnalazione di Marina Giusti dell’associazione Ave Ravenna, è monitorato dal Comune di Ravenna, che si è impegnato a farvi fronte con la messa in sicurezza dei tratti di mura sfregiati. Gli mancano però, trattandosi di un bene vincolato, il supporto e le prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna, che però è scoperta da troppo tempo del proprio Soprintendente. L’assenza, certamente grave, non dovrebbe tuttavia impedirne il funzionamento e l’esercizio delle competenze, comunque in capo temporaneamente ad un responsabile. In Comune si era però prospettato un intervento immediato di illuminazione dell’area, troppo oscura e nascosta, con la posa di una serie di lampioni, che però non è avvenuta. È stata solamente installata una rete di protezione, facilmente asportabile.

Chiedo pertanto al sindaco se intende, anche rivolgendosi al Ministero della Cultura, manifestare l’urgenza di intervenire senza ulteriori indugi a mettere in sicurezza le mura antiche della Circonvallazione al Molino di Ravenna selvaggiamente depredate e vandalizzate, nel frattempo, affinché non vengano ulteriormente saccheggiate, illuminando la zona tramite lampioni e attivandovi un servizio notturno di vigilanza tramite le pattuglie della forza pubblica in esercizio.