Un anno caratterizzato da un segno molto positivo per i Musei nazionali di Ravenna, diretti dall’Arch. Andrea Sardo. La proposta elaborata dal nuovo Istituto, creato poco più di un anno fa grazie alla riforma del Ministero della Cultura, ha incontrato l’interesse del pubblico, che ha voluto premiare le iniziative offerte con un’affluenza maggiore rispetto al 2024. Il 2025 infatti conferma un andamento complessivamente positivo per i sei luoghi della cultura statalidi Ravenna, con un incremento complessivo di quasi il 9%, fino a raggiungere in totale più di 354.000 visitatori.
La Basilica di Sant’Apollinare in Classe registra un aumento tendenziale delle presenze, di oltre il 6% rispetto al 2024 e si conferma ancora una volta uno dei principali attrattori culturali del territorio regionale.
Positivo anche l’andamento del Mausoleo di Teodorico che cresce di quasi 5.000 visitatori rispetto al 2024. Un dato che fa ben sperare per il 2026, anno in cui si celebra il l’anniversario teodoriciano. Il sito è in attesa di grandi novità, come l’allestimento del nuovo centro di accoglienza per introduzione alla visita della tomba del re goto.
Anche il Battistero degli Ariani nella suggestiva omonima piazzetta ha visto nel 2025 crescere i suoi visitatori di circa 6.000 rispetto al 2024.
Più vivace rispetto al 2024 è stato l’andamento del trend per il Museo Nazionale di Ravenna (con un aumento di circa 4.000 visitatori), sito che ha offerto anche nell’anno appena passato eventi sempre graditi al pubblico e ha ospitato nei suoi suggestivi ambienti le opere della IX Biennale per il Mosaico Contemporaneo. Anche la Villa romana di Russi ha registrato un buon incremento di visitatori grazie alle attività di valorizzazione organizzate.
“I risultati del 2025 -dichiara il direttore Sardo- confermano che la direzione intrapresa è quella giusta: una proposta culturale vasta e di qualità messa in campo grazie al nostro personale e alle tante collaborazioni con i soggetti del territorio, capace di dialogare con pubblici per valorizzare l’eccezionale patrimonio di Ravenna. Continueremo a investire su accessibilità, ricerca e progettualità, guardando con fiducia alle sfide e alle opportunità dei prossimi anni”.
























































