Nel 2025 l’imposta di soggiorno, a Ravenna, ha fatto registrare un introito di 2.106.773,67. L’assessore al turismo Fabio Sbaraglia e il capogruppo di Lista per Ravenna – Lega – Popolo della Famiglia, Gianfranco Spadoni, in consiglio comunale si sono già confrontati sull’utilizzo dei proventi.

Secondo Spadoni, le risorse, a Ravenna, potrebbero essere impiegate differentemente da quanto avviene oggi.

“Ferme restando alcune spese appropriate di promozione e sostegno delle attività turistiche, si rileva come alcuni impieghi  su cui vengono dirottate parte delle risorse appaiano quantomeno discutibili se non addirittura fuori luogo. Ad esempio gli ‘interventi di manutenzione e di mobilità nelle località balneari’ (€ 450.000,00), apprezzabili e fondamentali, dovrebbero tuttavia essere già oggetto di capitoli di spesa ordinari specifici senza gravare sui fondi del turismo. La stessa cosa per la voce ‘manutenzione del verde e disinfestazione nelle località balneari’ (€ 450.000,00):  senza dubbio sono attività essenziali ma più correttamente anche queste, andrebbero coperte da specifici capitoli di spesa inerenti  alla cura e alla gestione  del verde senza drenare risorse al comparto turistico. Quasi la metà del gettito, infatti,  è impiegato per queste ‘voci’ che appaiono inappropriati rispetto al concetto di promozione e sostegno delle attività turistiche”. 

E ancora: “Stride l’uso di parte di questo gettito derivato dalla citata imposta di soggiorno destinato a ‘valorizzare la rete commerciale’ (€ 74.000,00) perché visti i risultati sotto gli occhi di tutti, è davvero difficile nel concreto cogliere interventi significativi alla luce della progressiva crisi del centro storico e delle attività in esso insediate. L’assessorato potrebbe opportunamente rivedere questi filoni di spesa aggiornando gli interventi sulla base delle effettive necessità, privilegiando sempre la promozione e l’accoglienza turistica”.