Secondo Conti, nulla di quanto promesso ai cittadini negli ultimi anni è stato rispettato. “Oggi ne paghiamo il prezzo – sottolinea – in termini di disagi quotidiani e di risorse pubbliche spese male”. La capogruppo ricorda di aver seguito costantemente la vicenda attraverso interrogazioni e sollecitazioni in Consiglio comunale, senza però ottenere risposte concrete.
“La progettazione rischia di protrarsi fino al 2026 e la gara addirittura al 2027 – prosegue –. Parliamo di un’infrastruttura strategica, simbolo dell’alluvione del 2023 e di una città di fatto divisa in due”.
Nel frattempo, evidenzia Conti, le soluzioni emergenziali sono diventate strutturali. “Il ponte Bailey doveva essere temporaneo, ma a causa dei continui ritardi si sta trasformando in una soluzione permanente, con costi di noleggio e gestione che ricadono direttamente sui cittadini. Ogni rinvio significa nuove risorse pubbliche bruciate senza risolvere il problema”.
Una situazione che, per la Lega, rappresenta prima di tutto un limite politico. “Quando un’opera strategica resta bloccata per anni – afferma – non si può più parlare di complessità tecnica, ma di incapacità amministrativa nel governare i processi e pretendere tempi certi”.
Guardando alle prossime elezioni comunali, Conti indica con chiarezza l’alternativa: “Il candidato sindaco Claudio Miccoli, grazie alla sua esperienza sui lavori pubblici e sulla sicurezza del territorio, è la persona giusta per riportare serietà, competenza e tempi certi nella realizzazione delle opere”.
“Da parte mia – conclude – continuerò a dare il massimo supporto affinché i cittadini di Faenza non siano più costretti a vivere in una condizione di emergenza permanente. Faenza merita soluzioni vere, non rattoppi infiniti”.


























































