Un’associazione sportiva dilettantistica del Ravennate era solita utilizzare due imbarcazioni a vela per attività di noleggio e locazione, ma, secondo l’indagine della Guardia di Finanza, in violazione delle norme sull’uso commerciale delle unità da diporto.
Nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria in mare, finalizzate a garantire il rispetto delle normative sulla nautica da diporto, la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Marina di Ravenna, a seguito di un controllo eseguito in mare, ha individuato un soggetto titolare di partita IVA, presidente e legale rappresentante di un’Associazione Sportiva Dilettantistica del ravennate, che esercitava attività di locazione di natanti senza le necessarie autorizzazioni e in violazione delle disposizioni di settore.
Le indagini, inserite in un piano di controllo mirato a contrastare l’impiego commerciale non autorizzato delle unità da diporto, hanno fatto emergere un’attività commerciale organizzata e continuativa, condotta sia personalmente dal trasgressore, sia attraverso due entità giuridiche a lui riconducibili. Attività che veniva persino pubblicizzata tramite diversi siti web e portali specializzati nel settore del charter nautico.
Dai riscontri documentali, i finanzieri sono giunti alla contestazione di 83 violazioni amministrative con altrettante sanzioni per un importo complessivo pari ad oltre 300mila euro.


















































