Antonio Patuelli, presidente del gruppo La Cassa e dell’Abi, ha partecipato oggi alla Giornata Mondiale del Risparmio, a Roma, organizzata da Acri, l’Associazione che riunisce le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa.
Riportiamo alcuni stralci delle dichiarazioni di Patuelli riportate dalle agenzie di stampa. Durante la giornata sono intervenuti anche il Presidente di Acri Giovanni Azzone, il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta e il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
“Da banche più offerta prestiti rispetto a domanda. Auspichiamo richieste si consolidino”
L’offerta dei prestiti da parte delle banche alle imprese “è superiore alla domanda” delle aziende. Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli alla giornata del risparmio secondo cui fra le banche “c’è grande concorrenza sul lato dell’offerta”. Il banchiere ravennate prosegue: “auspichiamo che la crescita della domanda dei finanziamenti da
parte delle imprese vista negli ultimi due mesi” si consolidi “e diventi più robusta”.
“Se euro si rafforza rischi su export e turismo. Esportazioni verso Usa calano”
“Se la forbice” fra euro e dollaro “si allarga le nostre esportazioni hanno maggiore complessità e anche il turismo”. Lo afferma il presidente Abi Antonio Patuelli alla giornata del risparmio ricordando come “gli americani sono venuti più numerosi come turisti negli anni scorsi grazie al dollaro forte”. E sui dazi “il rialzo dell’export è stato favorito dalla volontà di riempire i magazzini in Usa ma ora con i nuovi dazi stanno calando”
“Fisco sia amico, direttiva Ue su speculazione”
“Senza tecnologie si rimane indietro ma senza risparmio non si va avanti. C’e’ bisogno di un risparmio amico e di un fisco amico del risparmio”. Lo ha detto il presidente di Abi, Antonio Patuelli, in occasione della 101esima Giornata Mondiale del Risparmio, organizzata a Roma
dall’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio.
“Penso che bisogna distinguere in Europa, possibilmente con una direttiva europea che eviti guerre fratricide di carattere fiscale ,che ci sia una differenza tra pressione sulla liquidità a fini speculativi, quindi a brevissimo termine, e la liquidità a medio e lungo termine”, ha spiegato Patuelli.
“Complessità crescenti nel 2026, pesano dazi, tassi e cambio”
Il 2026 sarà connotato da “complessità in crescita” per le banche italiane per un insieme di fattori che vanno dai dazi ai tassi. Lo ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli,
intervenendo alla 101ma Giornata mondiale del risparmio.
“Quando ci sono elementi problematici per le imprese, le banche ne traggono conseguenze negative”, ha detto Patuelli aggiungendo che “i problemi dei dazi e del cambio euro-dollaro ci appesantiscono”. Inoltre, ha puntualizzato Patuelli, “le banche inizieranno il 2026 con condizioni diverse anche per i tassi”. A gennaio 2025 i tassi erano il 3-3,15% poi sono stato ridotti fino al 2-2,15% di oggi.
Questo vuol dire “che nel 2025 i tassi sono calati e che il secondo semestre del 2025 è stato con i tassi piu’ bassi dell’anno. Nel 2026 – ha detto Patuelli – non c’e’ una
aspettativa di crescita tendenziale dei tassi in Europa.
Anzi, dobbiamo aspettarci un anno con tassi piu’ bassi del 2025”, ha concluso il presidente dell’Abi























































