“La nostra Città ha fatto tanto per diventare sede universitaria, fino ad ospitare oggi prestigiose facoltà che attirano studenti da ogni parte del nostro Paese.
Infatti l’aumento della popolazione universitaria nella nostra Città con la richiesta di ulteriori indirizzi di studio ha poi indotto l’Alma Mater di Bologna ad ampliare l’offerta formativa proposta a Ravenna. Ciò ha comportato, come è facile intuire, anche evidenti ricadute positive sul nostro tessuto socio/economico.
Ma quello che manca ad una città universitaria, come è Ravenna, è la mensa per gli studenti”.

La riflessione è di Renato Esposito, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. La mensa universitaria dovrebbe aprire in via Ponte Marino 8. È già stata stipulata una convenzione fra l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero, proprietaria dell’immobile, ed Er-Go, l’ente per il diritto allo studio della Regione Emilia-Romagna. La convenzione è già stata depositata.

“Ad oggi però, nonostante il consueto ottimismo dell’amministrazione ravennate, non si sa ancora nulla della data di apertura della mensa universitaria né si conoscono tempi e modi di attuazione di questo progetto pagato con soldi pubblici cioè dei Cittadini”.

Esposito ha quindi presentato un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere di:

1. conoscere cosa voglia fare l’amministrazione per attuare tale progetto il più celermente possibile, venendo così incontro alle esigenze di tanti studenti che frequentano le facoltà universitarie cittadine.
2. Conoscere i tempi di realizzazione della mensa universitaria di via Ponte Marino, specificandone la possibile data di apertura e di fruizione per i tanti studenti universitari che frequentano la nostra Città.