Per le famiglie italiane il contributo dei nonni rappresenta un vero e proprio tesoro, con un valore che ogni anno supera quello di una manovra finanziaria. Non solo sostegno economico, ma anche un aiuto quotidiano nella cura dei nipoti e, in alcuni casi, un supporto concreto nelle attività lavorative. È quanto evidenzia un’analisi di Coldiretti Senior diffusa in occasione della Festa nazionale dei Nonni che si celebra oggi, 2 ottobre.
La ricorrenza, istituita dal Parlamento italiano nel 2005, coinvolge oggi circa 12 milioni di persone. Nelle famiglie dove è presente almeno un nonno, il loro contributo è evidente: il 60% si occupa dei nipoti sostituendo le babysitter, li accompagna a scuola e alle attività extrascolastiche. Non manca poi il sostegno economico diretto, garantito dal 32% dei nonni, mentre un ulteriore 8% offre un aiuto concreto nel lavoro, in particolare nelle realtà artigiane e agricole, secondo un’analisi Coldiretti.
“Il mondo rurale – spiega Giorgio Grenzi, presidente di Coldiretti Senior, che rappresenta oltre 800mila pensionati del lavoro autonomo in Europa – ha sempre saputo valorizzare la figura dei nonni, oggi come ieri risorsa per l’intera società, sia dal punto di vista economico che da quello del welfare quotidiano: accompagnare i nipoti a scuola, alle attività sportive o culturali, aiutare con le “paghette”. Un insieme di gesti che, messi insieme, equivalgono a una vera e propria manovra finanziaria, contribuendo alla stabilità sociale negli ultimi ottant’anni”.
“Da nonno e agricoltore – aggiunge Roberto Rosetti, membro del Consiglio di Coldiretti Senior Ravenna – confermo l’importanza dei nonni-pensionati, soprattutto nelle imprese agricole a conduzione familiare dove il nostro ruolo resta fondamentale. Abbiamo esperienza, pazienza e tempo da dedicare agli altri, sia in famiglia che nella società, soprattutto con riferimento ai nostri giovani rispetto ai quali rappresentiamo l’assicurazione per il futuro. Credo che le nuove generazioni, aprendosi ulteriormente all’ascolto, possano attingere e imparare molto dai senior ed è per questo che come movimento Coldiretti amiamo proporre momenti di scambio e confronto intergenerazionale”.
Un ruolo insostituibile quello dei nonni, dunque, che va tutelato attraverso politiche di prevenzione, per migliorare il benessere della popolazione senior e ridurre il ricorso alle strutture sanitarie. Un esempio è l’invecchiamento attivo, che vede proprio l’agricoltura italiana in prima fila. I pensionati agricoli partecipano sempre di più alla vita pubblica – spiega Coldiretti Senior -, animando progetti nelle scuole, negli orti urbani e nell’agricoltura sociale. Ma i nonni, soprattutto nelle campagne, custodiscono anche le tradizioni alimentari, trasmettono l’eredità della Dieta mediterranea e orientano i più giovani verso stili di vita più sani, sia a scuola che in famiglia.























































