“Il titolo del Comunicato ufficiale del Comune di Ravenna uscito una settimana fa era: “Riorganizzazione della rete scolastica del territorio del comune di Ravenna”. Dietro il bla bla bla (“La volontà dell’Amministrazione comunale è quella di mantenere la capillarità della rete scolastica che caratterizza da sempre il territorio, dovendo comunque tener conto del fenomeno della denatalità che sta provocando una riduzione progressiva dei bambini e delle bambine frequentanti le scuole”) il succo è l’annunciata chiusura di due scuole, la primaria (elementare) di Madonna dell’Albero e una secondaria di primo grado (media) nel centro storico cittadino. Di quest’ultima non parliamo: sono già intervenuti sindacati, personale scolastico, genitori e pure l’opposizione per evitare la chiusura che, comunque, deve tenere conto della futura indisponibilità del fabbricato di proprietà privata in cui è dislocata.

Poiché, invece, nessun intervento è arrivato alla stampa relativamente all’Istituto “Grande Albero”, ce ne facciamo carico noi di Ravenna in Comune. Riporta il comunicato dell’11 settembre che: «a seguito della mancata formazione delle classi prime negli ultimi anni scolastici dovuta alla riduzione degli iscritti al plesso di Madonna dell’Albero, è stata valutata la chiusura del plesso Grande Albero a partire dall’anno scolastico 2026/2027, in concomitanza con l’apertura della nuova scuola primaria di Ponte Nuovo, in fase di realizzazione con i fondi PNRR».

Il tema della denatalità non è una scusa. Non è però nemmeno un destino senza scampo. In particolare la carenza o l’insufficienza di servizi a sostegno delle famiglie svolge un ruolo importante. Ed è su questo piano che il Comune, sia relativamente a questa che alle precedenti Amministrazioni, merita critiche. Un esempio tra i tanti è dato dalla mancanza del tempo pieno su base settimanale che ha costretto molte famiglie di Madonna dell’Albero ad iscrivere i figli in altri istituti.

Va inoltre considerato come la scuola primaria di San Bartolo fosse stata chiusa (sempre per la famosa denatalità) creando un unico bacino proprio con Madonna dell’Albero. Ora si dice che si potrà fruire della nuova scuola di Ponte Nuovo. Ma la “nuova scuola” a Ponte Nuovo, in realtà, è vecchia, nel senso che ne esistono già due: di nuovo c’è solo l’edificio in corso di realizzazione. Si prepara di fatto un nuovo accorpamento dopo quello Madonna dell’Albero-San Bartolo che priva di servizi il forese più prossimo a Ravenna che deve per forza rivolgersi alla Città. Una storia già sentita più e più volte.

Da quando Ravenna in Comune è nata muoviamo critiche alla politica dissennata delle Amministrazioni di centrosinistra di abbandono del forese. Anche la chiusura della scuola di Madonna dell’Albero si inserisce in questo processo. Abbiamo sentito anche questo Sindaco raccontare di volere “una Ravenna che investa ancora di più nelle sue frazioni, nei quartieri, nei borghi e nei lidi, migliorando servizi diffusi, mobilità sostenibile, spazi di incontro e presidi di prossimità”. La vicenda della scuola Grande Albero di Madonna dell’Albero dimostra una volta di più, se occorresse, che il PD che amministra il Comune non ha ritegno a raccontare storie che poi, nella realtà di tutti i giorni, risultano appartenere al genere fantasy.”