A Lugo, sotto il monumento in memoriai di Francesco Baracca, sabato sera, in occasione del primo appuntamento del festival Acqua, è andato in scena il flash mob dei Comitati Alluvionati della Bassa Romagna.
Il Festival Acqua è una rassegna culturale organizzata in Bassa Romagna, dal 13 al settembre al 5 novembre, composta da spettacoli teatrali, concerti, incontri e conferenze con artisti, esperti e studiosi, sviluppata intorno al tema del cambiamento climatico e alle evidenti conseguenze sul territorio. Un progetto di ATER Fondazione ,in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, destinato alle comunità alluvionate. L’idea non è stata accolta con molto favore da parte però di chi ha subito più alluvioni. Gli alluvionati hanno considerato la manifestazione come una mancanza di sensibilità e di rispetto nei confronti di chi ha subito decine, se non centinaia, di migliaia di euro di danni.
Così, mentre al Pavaglione era in programma lo spettacolo Terre d’Acqua, una conferenza immaginaria con Stefano Accorsi, Anna Ferzetti e Giulio Boccaletti, in piazza Baracca è andata in scena la protesta silenziosa dei comitati. In risposta ad Acqua, i partecipanti al sit-in hanno mostrato cartelli con scritto “Fango”.
“A nostro avviso con questa rassegna, che prevede diversi appuntamenti nei nostri Comuni, le Amministrazioni locali spettacolarizzano una tragedia che ha colpito molti cittadini, i quali in questo momento hanno urgente bisogno di fatti, non di parole. Il tempo delle parole è finito e noi stiamo ancora aspettando gli interventi necessari a prevenire ulteriori drammi e a riportarci a una vita normale” hanno sottolineato gli organizzatori.






















































