Cosa si può chiedere di più della magia di Ravenna di sera, dei suoi tesori nascosti e raccontati con maestria, dell’incanto della musica in luoghi speciali? Si può chiedere tutto questo assieme, ovvero la grande bellezza di Notti Trasfigurate, in occasione delle serate di “Mosaico di notte”, la rassegna promossa già da due anni dall’Associazione “Angelo Mariani” diretta da Romano Valentini insieme ai Musei Nazionali diretti da Andrea Sardo e con il fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna presieduta da Mirella Falconi Mazzotti. La visita ai tesori dei Musei come anteprima del concerto è una formula di straordinario successo, inventata l’anno scorso dallo stesso Romano Valentini e da Andrea Sardo e subito sostenuta dalla Fondazione.
I concerti hanno fatto registrare il tutto esaurito in ciascuno dei quattro appuntamenti, coinvolgendo quasi 500 visitatori: molti potenziali spettatori e spettatrici hanno dovuto rinviare la propria presenza perché purtroppo non vi era più posto. Le visite all’antico monastero di San Vitale hanno aperto al pubblico veri e propri gioielli di Ravenna, di quelli meno frequentati e conosciuti da turiste e turiste e anche da molti cittadini e cittadine: davvero ricche di fascino le visite ai ‘Volti eterni’, nella Sala della Scultura del Primo Chiostro a cura di Andrea Sardo, all’antico mobile da farmacia a cura di Ilaria Lugaresi, alle ‘Trasparenze di Bisanzio’ nella Sala di San Vitale a cura di Serena Ciliani e al ‘Mosaico prima del mosaico’ a cura di Elisa Emaldi.
Il programma musicale che è seguito è stato all’altezza di tanta anteprima. Straordinario il concerto di apertura con il Quartetto della Scala, al quale si sono susseguite giovani formazioni, espressioni di un nascente movimento artistico dedicato alla musica da camera: il Quartetto Mitja, il Trio Kanon e Alessandro Acqui (viola del Quartetto EOS), il Quartetto Klimt e Cristiana Papini (violino del Quartetto Guadagnini).
“Ancora una volta la musica ha testimoniato quanto la convivenza delle differenze possa generare armonia – afferma Romano Valentini direttore artistico dell’Angelo Mariani -, un messaggio vibrante di forte speranza”.
“Siamo particolarmente soddisfatti – ha detto la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna – del grande apprezzamento generale, di ravennati, turisti e appassionati di cultura e musica, per questa iniziativa che nasce da un’idea straordinaria e valorizza al meglio due delle eccellenze più straordinarie di Ravenna, ovvero la grande ricchezza museale e storico-culturale e la tradizione, la scuola ed il talento musicale”.
“Mi piace riassumere l’incanto di questa seconda stagione di collaborazione con l’Associazione “Angelo Mariani” e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna – aggiunge il direttore dei Musei nazionali Andrea Sardo – con tre parole: empatia, esplorazione, emozione. L’empatia ha caratterizzato il progetto sin dalle fasi iniziali e ci ha condotto a creare un programma armonico e condiviso; l’esplorazione di raccolte museali e linguaggi musicali non a tutti familiari ha amplificato il piacere di quanto visto e udito. Sull’emozione non spendo altre parole, se non l’augurio per chi quest’anno non ha potuto partecipare di viverla insieme in una futura edizione”.
























































