Made in Italy ha ufficialmente preso il via venerdì pomeriggio con l’inaugurazione a Palazzo del Podestà della mostra “Azzurro fragile – Omaggio alle antiche terre di Faenza nell’arte contemporanea”, curata da Matteo Zauli. L’esposizione presenta le opere di numerosi artisti, tra cui Sergia Avveduti, Andrea Salvatori, Carlo Zauli e molti altri.

Le parole del sindaco, Massimo Isola

“Questa mostra è la celebrazione dell’immaginario e della storia alla base della nostra identità. A Faenza, la materia prima, la terra, ha dato vita a una pratica artigianale che ha forgiato il nostro carattere e definito la nostra unicità. La ceramica non è solo un prodotto economico, ma l’espressione di un patrimonio culturale profondo. Con ‘Azzurro Fragile’, abbiamo voluto creare un ponte tra tradizione e innovazione, invitando artisti da tutto il mondo a interpretare i nostri materiali. L’incontro tra i nostri maestri artigiani e le visioni di artisti internazionali è la chiave per l’evoluzione della nostra arte. È così che l’artigianato si rinnova e rimane vitale. L’esposizione è un racconto che celebra la forza di Faenza, una città che da sempre unisce arte e artigianato per guardare al futuro”.

La mostra sarà visitabile questo weekend con orario esteso: sabato 6 settembre dalle 10.00 alle 22.00 e domenica 7 settembre dalle 10.00 alle 20.00. Nei giorni successivi, dal 9 al 14 settembre, gli orari cambieranno: l’esposizione sarà aperta martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00, mentre mercoledì e venerdì si potrà accedere solo al pomeriggio, dalle 16.30 alle 19.00. Il programma di Made in Italy prosegue domani mattina, sabato 6 settembre, alle ore 10.00, in piazza Martiri della Libertà, dove sarà inaugurata la mostra mercato.

Un weekend faentino tra arte e cultura

Il fine settimana a Faenza si prospetta ricco di eventi, mostre e inaugurazioni. Il cuore della mattinata di sabato sarà senza dubbio l’apertura della mostra “Confine: l’arte di attraversare e custodire” alla Galleria Comunale d’arte Molinella, con l’inaugurazione prevista per le 11.30. Questo progetto celebra l’artigianato del Friuli-Venezia Giulia e invita a riflettere sul concetto di confine non come una barriera, ma come uno spazio che separa e al contempo protegge. Sempre in mattinata, lo Spazio Ceramica Faenza accoglierà la mostra delle artiste Ruth Ballou e Rosa Maria Costanzini, con l’inaugurazione fissata per le 12.15. A queste si aggiungono le esposizioni già in corso alla Bottega Bertaccini (con la doppia mostra di Giacomo Rongaudio e Andrea Salvatori), a Palazzo Colafiglio-Sansoni e alle Officine Matteucci.

Il pomeriggio offre numerose opportunità per la fruizione artistica. Al Salone delle Bandiere, sarà possibile ammirare la mostra “Shaped – Women’s Voices in Ceramics” e una selezione di opere di Guerrino Tramonti e Saverio Mininni. Dalle 17.00, Palazzo delle Olle ospiterà la mostra “Corpi Fruttiferi” di Silvia Piani. Non mancano le visite guidate ai musei: il MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche propone un tour al “63° Premio Faenza” alle 17.30, mentre la Pinacoteca Comunale offre visite gratuite alle 17.00 per la mostra su Domenico Baccarini.
Gli appassionati di musica e performance troveranno un vasto programma serale. Alle 21.00, il Teatro Comunale Masini offrirà visite guidate gratuite e, in contemporanea, a Palazzo Milzetti si terrà il concerto “Spazialità sonore”. Un appuntamento centrale è in piazza Nenni, dove il Festival Balamondo presenta il concerto gratuito dell’orchestra di Mirko Casadei alle 21.00, con la partecipazione straordinaria di Maria Pia Timo.

Durante tutta la giornata, la città sarà animata da eventi collaterali. In piazza Martiri della Libertà, l’associazione Mondial Tornianti Gino Geminiani organizzerà laboratori per bambini e performance serali, e inizierà la realizzazione di un enorme orcio in ceramica. Inoltre, è prevista la performance “The Armor” di Johanna Invrea a Casa Studio Raggi alle 21.30. Gli orari sono stati pensati per garantire ampia accessibilità: la mostra al Bar Bellini, ad esempio, è aperta fino all’una di notte, mentre il Museo Carlo Zauli e gli altri musei offrono orari speciali per il fine settimana.