Formati nuovi facilitatori per evitari conflitti all’ITIS Nullo Baldini di Ravenna. Il percorso di formazione Zeta Medianos, che ha individuato come Facilitatori due ragazzi della classe 2aG, ha impiegato sei ore, suddivisi in tre incontri, per diffondere il metodo di gestione dei conflitti tra gli adolescenti, grazie al supporto dei docenti Emanuela Capravulo e Stefania Mosca. Questo approccio, che si basa sulla comunicazione efficace, sulla consapevolezza emotiva e sulla gestione positiva dei conflitti, ha il potenziale di trasformare le dinamiche conflittuali, riducendo la tensione e migliorando la comprensione reciproca:

“I due nuovi facilitatori Zeta sono ora pronti a diffondere un metodo innovativo per affrontare i conflitti nella loro vita personale, familiare, sociale, contribuendo a un buon clima scolastico, a un ambiente più sereno e di supporto. Infatti, si sono subito cimentati nei confronti di una 5° classe, suscitando curiosità e interesse per altri incontri di formazione, così come agli studenti, che aggiungono al curriculum scolastico le ore di “Peer Education – percorsi educativi e di prevenzione alla salute”, il metodo ha stimolato la partecipazione favorendo un clima di apertura e condivisione” spiega Marina Magnani, facilitatrice Medianos.

“Medianos, ideato, mirato e strutturato dal dott. Massimiano Ferrari, bocconiano, formatore, mediatore civile e commerciale lecchese, ha quindi fornito agli aspiranti facilitatori gli strumenti necessari per intervenire in situazioni di conflitto vero o verosimile, con l’obiettivo di promuovere un dialogo aperto e positivo. Grazie a questo metodo, i facilitatori potranno creare spazi di confronto e di ascolto attivo fra gli adolescenti e con le famiglie, dove le emozioni possono essere espresse senza paura di giudizio, e le eventuali soluzioni possono emergere in modo spontaneo e relazionale in una logica “winwin”, perché ciò che conta è la pratica inserita in un percorso esperenziale. L’introduzione dei Facilitatori Zeta porta con sé numerose opportunità per le scuole e per le famiglie stesse, favorendo una comunicazione più empatica fra gli adolescenti e i genitori, perché attivando una maggiore consapevolezza, si riduce il rischio di provocare incomprensioni che possono degenerare in conflitti esplosivi creando frustrazioni fra genitori e figli. Adolescenti e genitori, quand’anche i professori, imparano insieme a gestire i conflitti in modo sano, a costruire relazioni più solide, rivelandosi più capaci di affrontare le sfide quotidiane in modo costruttivo. Con la formazione adeguata, e con l’attivazione di “palestre” per allenarsi al metodo, la diffusione di Medianos, se adottato con costanza, potrà avere un impatto duraturo sul benessere delle famiglie, degli adolescenti e della comunità in generale”