Ancora una volta il Comune di Ravenna esce sconfitto dalle aule di giustizia in materia di sanzioni per eccesso di velocità rilevate con autovelox non omologati. Una vicenda che, secondo Patrizia Zaffagnini e Nicola Grandi, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, rappresenta ormai “un film già visto”.

Da oltre due anni, infatti, la Corte di Cassazione ha chiarito in modo inequivocabile che le sanzioni per eccesso di velocità sono legittime solo se accertate tramite apparecchi debitamente omologati, e non semplicemente autorizzati. Nonostante questo orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, l’amministrazione comunale di Ravenna continua a perseverare nella propria linea, rifiutandosi di sospendere o annullare i verbali fino all’emanazione dei decreti attuativi del Ministero dei Trasporti.

«Il risultato – sottolineano Zaffagnini e Grandi – è che il Comune non solo non incassa le multe contestate, ma viene regolarmente condannato anche al pagamento delle spese legali». Ricorsi vinti dai cittadini che si moltiplicano, mentre la Giunta sceglie di non procedere all’annullamento in autotutela dei verbali palesemente illegittimi e di opporsi nei vari gradi di giudizio, collezionando ulteriori sconfitte.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento critico: «Periodicamente – spiegano i consiglieri di Fratelli d’Italia – l’amministrazione si presenta in Consiglio comunale per chiedere l’approvazione di spese fuori bilancio legate ai compensi degli avvocati, conseguenti proprio alle condanne subite nei procedimenti sugli autovelox».

Le osservazioni e i voti contrari dell’opposizione restano sistematicamente inascoltati. Grazie a una maggioranza numerica solida, le spese vengono approvate, mentre la Giunta continua a “rinviare il problema”, arrivando persino a proporre nuovi ricorsi in Cassazione.

«La domanda è semplice – concludono Zaffagnini e Grandi – per quanto tempo il Comune di Ravenna intende ignorare un orientamento giurisprudenziale così chiaro e continuare a non annullare verbali manifestamente illegittimi? Oppure la priorità resta quella di fare cassa, costi quel che costi, ricordando che nel solo 2024 sono stati incassati circa 12 milioni di euro in multe?».

Una gestione che Fratelli d’Italia definisce «inaccettabile e vergognosa», il cui costo finale ricade ancora una volta sui cittadini ravennati.