Il capogruppo di Forza Italia, Alberto Ancarani, ha presentato un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale per chiedere di istituire un regolamento che definisca un insieme di incentivi, obblighi e facoltà cui attenersi in caso di vetrine sfitte, in modo da restituire maggior decoro al centro storico e migliorare l’immagine del commercio.
Il testo dell’ordine del giorno:
“Da alcuni anni la progressiva diminuzione dei negozi aperti in centro storico determina strascichi sempre più negativi sull’economia del territorio, in favore della grande distribuzione per lo più collocata in zone periferiche con maggiore facilità di parcheggi, nonché del commercio on line, fenomeno globale, il tutto a discapito dei piccoli commercianti;
E che:
a detta situazione ha contribuito anche lo spostamento di servizi pubblici originariamente collocati in centro storico, come gli uffici anagrafe e tecnico verso i nuovi edifici di Via Berlinguer o l’agenzia del demanio e territorio accorpata a quella delle entrate;
Dato atto che:
l’e-commerce, l’incremento della cosiddetta fast fashion, la minor comodità dei parcheggi in centro hanno contribuito all’incremento di una crisi economica serissima che vede chiudere con frequenza negozi storici con conseguente aumento di vetrine vuote e sfitte, che col tempo diventano impolverate ed esteticamente sgradevoli, peggiorando ulteriormente anche le prospettive dei negozi aperti che cercano di resistere al loro fianco;
Tenuto conto che:
anche l’artista Freak Of Nature, transitando per Ravenna, ha segnato e conteggiato i negozi sfitti della nostra città come monito e come protesta contro questa crisi generale;
Considerato che:
In Piazza del Popolo è ormai usuale godere degli allestimenti a tema del Private Banking de La Cassa di Ravenna presso il negozio “Ex Bubani”, dedicate a opere d’arte, collezioni, rappresentazioni storiche e sportive della nostra città;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
A istituire, previa intesa con le associazioni dei commercianti e con i rappresentanti dei proprietari dei locali del centro storico, un regolamento che definisca un insieme di incentivi, obblighi e facoltà cui attenersi in caso di vetrine sfitte, quali ad esempio:
• Messa a disposizione di vetrofanie e progetti grafici dedicati, attraverso uno specifico fondo comunale che possa prevedere il loro collocamento nelle vetrine sfitte a fronte di un obbligo dei proprietari a una tempistica minima di illuminazione e a una frequenza di pulizia adeguata;
• Concorso di idee per un percorso storico culturale della città che possa trasformare le vetrine vuote in un’occasione di valorizzazione “diversa” della parte di centro storico su cui insistano;
• Incentivazione ad affittare temporaneamente la sola vetrina ad altri commercianti, associazioni o privati per brevi mostre o ad altri fini commerciali proponendo un canone concordato per questa specifica possibilità”
























































