Quando lo sport è uno strumento per apprendere e conoscere. E’ la sintesi della iniziativa che ha portato il club di Pallamano Femminile di Zaprešić, una cittadina a circa 15 chilometri da Zagabria, in Italia per qualche giorno. A guidare il gruppo di 40 persone (giocatrici, genitori e allenatori) erano Dean Vučić, presidente del club, altri dirigenti della Federazione croata di pallamano ed Emir Ceso, indimenticato ex giocatore di handball di Mordano e Faenza che da allenatore portò per la prima volta in A2, un campione sempre amato in Romagna.

Le giovani atlete croate hanno giocato una partita contro le pari età della 2 agosto Bologna e partecipato a un torneo a Mestrino, vicino a Padova, sulla strada del ritorno.

Durante il soggiorno in Emilia-Romagna, con base all’hotel Castello di Castel San Pietro Terme sono state organizzate alcune tappe per far conoscere il territorio e le sue peculiarità al giovane gruppo. Che ha così visitato Dozza con i suoi murales, l’autodromo di Imola e il monumento ad Ayrton Senna, accolti da Gian Luca Brasini riminese ex campione di pallamano (ora manager del gruppo Maggioli, ma in passato direttore della agenzia di promozione turistica di Imola Stai e poi assessore al Comune di Rimini) e infine a Faenza dove hanno imparato come si realizzano le bellissime ceramiche manfrede nel laboratorio di Mirta Morigi.

La visita e l’organizzazione, curata dallo stesso Emir Ceso, sono stati molto apprezzate da tutti i partecipanti, e in particolare da Dean Vučić, fondatore di scuola di pallamano “Vučići” una dei migliori in Croazia per ragazzi fino 14 anni.