Torna Universalmente festival con un’anteprima dedicata all’Afghanistan e al mondo post 11 settembre

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Le problematiche relative all’Afganistan e ai cambiamenti mondiali dopo l’11 settembre saranno al centro della rassegna che precede la seconda edizione del festival Universalmente, promosso dalla Fondazione Flaminia in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali. Per tre giorni infatti, da giovedì 7 a sabato 9 settembre, si svolgeranno alcuni incontri online e in presenza tenuti da docenti ravennati e da professori provenienti da vari atenei per comprendere meglio l’attuale situazione in Afganistan, approfondendo la storia contemporanea a distanza di 20 anni dagli attacchi alle Torri Gemelle.

Si parte dunque giovedì 7, si prosegue venerdì 8 e si conclude sabato 9 ottobre con ’Vent’anni dopo l’11 settembre: quale dis-ordine mondiale?’, ciclo di tre incontri volti a comprendere come è cambiato il mondo dal crollo delle Torri Gemelle. 

Ad aprire l’anteprima, giovedì 7 ottobre alle 18, sarà Antonio Giustozzi, ricercatore alla London School and Economics and Political Science e autore di numerosi saggi e articoli (collaboratore di Repubblica) sull’Afghanistan e in particolare sul multiforme mondo dei talebani. Si parlerà di terrorismo internazionale e di come nell’area compresa tra l’Afghanistan e il Pakistan mai come nei prossimi anni si decideranno gli equilibri tra Asia, Africa ed Europa. 

Mario Del Pero, professore di Storia internazionale a Sciences Po Parigi, americanista esperto di Stati Uniti, Guerra Fredda e Storia globale del XX secolo, sarà invece il protagonista del secondo incontro, venerdì 8 ottobre alle 18, e si soffermerà sul presunto o reale declino degli Stati Uniti e sul definitivo realizzarsi di quello che da tempo è stato presentato come la fine del lungo secolo americano. 

Entrambi gli incontri saranno trasmessi online, nel primo sarà l’ambasciatore Patrizio Fondi a dialogare con Antonio Giustozzi. Nel secondo sarà Michele Marchi ad interloquire con Mario Del Pero.

Aldo Ferrari, storico, armenista e slavista, concluderà invece con un appuntamento in presenza che si terrà sabato 9 ottobre alle 11 presso la Casa Matha, nel quale si concentrerà sul ruolo della Russia, tra Mediterraneo orientale, area caucasica e Afghanistan sullo sfondo della fine dell’illusione unipolare e dell’avvio di una nuova possibile competizione bipolare Usa-Cina. 

Dopo la tre giorni di incontri, l’appuntamento con Universalmente tornerà in primavera con una rassegna dedicata agli assi portanti alla base del progetto di ripartenza post-pandemica, in particolare del continente europeo, cioè il rilancio sul fronte digitale e della sostenibilità ambientale. Il tema sarà declinato seguendo le principali anime dell’insediamento universitario ravennate, ovvero giuridica, medica, ambientale, storica e della tutela del patrimonio e dei diritti umani.

Per informazioni e iscrizioni: www.fondazioneflaminia.it/universalmente