Il Comune di Ravenna ha presentato al Ministero della Protezione civile e delle Politiche del mare la candidatura per ottenere il riconoscimento di “Capitale italiana del Mare”. Un’iniziativa che, secondo Gianfranco Spadoni, consigliere comunale di Lista per Ravenna, rappresenta senza dubbio un’opportunità significativa, ma che deve essere accompagnata da una seria presa in carico delle criticità ancora irrisolte del territorio.
«Ravenna può giocare carte importanti – afferma Spadoni – grazie a una fascia pinetale unica, a zone ambientali di grande pregio e a un patrimonio storico-artistico che costituisce un valore aggiunto rispetto alla sola offerta balneare». Elementi che, se adeguatamente valorizzati, possono rendere la candidatura competitiva a livello nazionale.
Tuttavia, il consigliere evidenzia come il riconoscimento non potrà basarsi esclusivamente sul numero dei lidi o sulla qualità delle acque. «La valutazione – sottolinea – terrà conto di molti indicatori complementari, indispensabili per qualificare l’offerta turistica e promozionale complessiva della città».
Tra le principali criticità segnalate figurano lo stato di scarsa manutenzione delle pinete, il degrado degli stradelli retrodunali e, più in generale, la mancanza di cura di alcune aree naturalistiche che rappresentano una peculiarità ravennate. «Queste condizioni – osserva Spadoni – rischiano di restituire un’immagine poco coerente con le ambizioni della candidatura».
Non meno rilevante, secondo Lista per Ravenna, è il tema dei collegamenti e dei trasporti. «Il sistema ferroviario è carente e inadeguato, così come le principali vie di accesso alla città – prosegue il consigliere – mentre la viabilità locale verso la costa presenta buche, avvallamenti e vegetazione incolta, elementi che incidono negativamente sulla percezione complessiva del territorio».
«La candidatura a Capitale italiana del Mare – conclude Spadoni – può essere una grande occasione per Ravenna, ma solo se diventerà anche lo stimolo per intervenire concretamente su ambiente, infrastrutture e manutenzione. Senza questi interventi, il rischio è di presentarsi impreparati a un appuntamento così importante».
























































